02.12.2022 - 19:01
Aggiornamento: 21:38

Locarno, arrestata la vittima del pestaggio in Rotonda

Il 26enne dello Sri Lanka è stato trasferito in Ticino su ordine della Procura. Per lui, che nega ogni addebito, si ipotizza l’accusa di tentato omicidio

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Da vittima a... presunto colpevole. Quando il passo è breve. Succede, come riferito dalla Rsi, nel caso dell’inchiesta sul pestaggio avvenuto a Locarno, all’interno della rotonda di Piazza Castello, nella notte tra il 7 e l’8 ottobre scorsi. Rissa tra l’altro ripresa da alcuni testimoni con il telefonino e poi postata sui social. La vittima dell’aggressione, un giovane rifugiato originario dello Sri Lanka di 26 anni, è infatti finito in manette. La Procura aveva emesso un ordine di arresto contro di lui dopo che il 26enne, malmenato da un gruppo di maggiorenni, dopo avere ricevuto le prime cure necessarie si era reso irreperibile, tornando oltre Gottardo.

Lunedì scorso, però, è stato fermato dalla polizia del Canton Lucerna, mentre stava dando in escandescenze. Martedì il giovane è stato trasferito in Ticino e rinchiuso nel penitenziario della Farera, dove è già stato interrogato dagli inquirenti. Nei suoi confronti, sempre secondo la Rsi, si ipotizza l’accusa di tentato omicidio (in via subordinata, di tentate lesioni gravi). Questo per avere brandito un coltello e minacciato il gruppetto che lo ha poi picchiato, quando tutti si trovavano ancora all’esterno della rotonda. Sempre secondo le informazioni raccolte dall’emittente di Comano, l’uomo respinge ogni addebito. Sono invece a piede libero tre dei cinque suoi aggressori (per loro non erano più ossequiate le condizioni per prolungare il periodo di carcerazione preventiva). Gli altri due dovranno invece rimanere dietro le sbarre. Il giudice dei provvedimenti coercitivi ha infatti prorogato di otto settimane la loro carcerazione preventiva.

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