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09.11.2022 - 10:39
Aggiornamento: 18:04

Manifestazioni al Lido di Magadino, c’è del malcontento

Consiglieri comunali interpellano il Municipio, che garantisce tutela alle iniziative di società e associazioni gambarognesi

manifestazioni-al-lido-di-magadino-c-e-del-malcontento
archivio Ti-Press
E a Vira, anche senza luci pubbliche, vivrà la tradizione dell’incanto dei Presepi

Il malcontento di alcune società e associazioni gambarognesi, che nel corso dell’anno organizzano manifestazioni popolari a Magadino, è arrivato sui tavoli del Municipio. Quest’ultimo risponde a un’interpellanza dello scorso mese di settembre, inoltrata da quattro consiglieri comunali del Ppd (Il Centro), con Joshua Pedroni quale primo firmatario.

I quattro ricordano che al Lido di Magadino e sul vicino piazzale comunale vengono organizzati ogni anno diversi eventi, come la sagra di San Giuseppe, il "MaiAletto Party", la festa al lago e altri, senza dimenticare i concerti che attirano sempre molte persone. "Gli organizzatori – aggiungono – hanno sempre trovato un’intesa con il gestore della buvette del Lido comunale accordandosi su aspetti quali la vendita di bibite, la musica, la posa di tavoli o sedie nelle zone occupate dagli ospiti del bagno spiaggia, la pulizia del sedime e via dicendo". Ma durante l’estate del 2022 si sono verificate "situazioni poco piacevoli". Gli stessi organizzatori "si sono visti costretti a sottostare a delle condizioni che gli altri anni non erano mai emerse e che hanno intralciato, almeno in parte, i programmi". Tanto che alcuni appuntamenti sono stati spostati in altri luoghi (Festa al lago e Castagnata), mentre per altri i promotori hanno dovuto cambiare gli orari (un concerto estivo anticipato alle 19.30, sotto il sole cocente di luglio). Come se ciò non bastasse "per alcuni eventi promossi dalle società della regione, c’è stata concomitanza con quelli organizzati dal gestore della buvette del Lido". Insomma, da parte di quest’ultimo un comportamento definito dai consiglieri del Centro "poco aperto, poco costruttivo e per niente favorevole alla promozione degli eventi del nostro comune".

Il Municipio nella risposta ricorda che il contratto di affitto per la gestione del Lido di Magadino dura quattro anni e giungerà a scadenza alla fine della stagione balneare 2024. "Siamo a conoscenza di puntuali situazioni in cui, purtroppo, le società e le associazioni hanno avuto difficoltà nel trovare una costruttiva collaborazione con il gestore, giungendo in alcuni casi allo spostamento o alla rinuncia di manifestazioni". In passato "simili criticità non erano mai emerse grazie al buon senso da ambo le parti".

"Comprendendo il malcontento che si è venuto a creare", l’Esecutivo gambarognese propone comunque alcune soluzioni: "Abbiamo già in programma, nel corso di questo autunno, di avviare un costruttivo dialogo con tutte le società e le associazioni ricreative del Gambarogno, allo scopo sia di gestire meglio il calendario condiviso, si per disciplinare meglio le richieste e la gestione del materiale. In concreto, chiederemo a tutte le società e alle associazioni che organizzeranno eventi nel 2023 di voler indicare le date entro il 30 aprile, in modo da poter evitare, se possibile, sovrapposizioni di eventi e meglio organizzare il servizio di fornitura delle infrastrutture. Questa procedura, che almeno in parte già esiste, dovrà quindi diventare la regola per gli anni a venire, affinché anche i problemi citati siano il più possibile limitati".

E ancora: "Confermiamo che, nell’ambito del rinnovo di mandati di gestione dei lidi comunali, rivaluteremo vari aspetti riguardanti l’organizzazione di manifestazioni esterne, inserendo le corrette clausole per tutelare gli organizzatori. Non è esclusa l’istituzione di uno specifico Gruppo di lavoro ad hoc, che disponga delle necessarie competenze e conoscenze, per proporre soluzioni equilibrate e sostenibili da ambo le parti".

In conclusione: "Nei termini e alle condizioni indicate, ci attiveremo per migliorare la gestione dei Lidi comunali e creare le giuste premesse per una condivisione degli spazi con gli altri organizzatori di eventi, soprattutto quando sono presenti le componenti di volontariato e di coesione sociale, importanti nell’ottica di mantenere vive le manifestazioni che distinguono il nostro territorio".

Un altro tema viene sollevato da un’interpellanza di Pierluigi Vaerini, Ppd-Il Centro: in sostanza chiede se le luminarie natalizie funzionano a Led, quanto risparmierà il Comune che quest’anno ha deciso di non accenderle e se è possibile una deroga per Vira, che è sede della tradizionale mostra dei Presepi dall’11 dicembre al 6 gennaio. Le risposte, in sintesi: le 130 decorazioni natalizie sono tutte a Led e il risparmio sarà di 6’200 franchi (1’100 franchi di energia e 5’100 per montaggio e smontaggio). Più del risparmio pecuniario, il Municipio punta però al messaggio di parsimonia energetica rivolto alla popolazione. A Vira (dove le luci della mostra potranno restare accese fino alle 24) non si faranno eccezioni: niente illuminazioni comunali per coerenza e parità di trattamento con le altre frazioni.

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