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10.10.2022 - 14:43
Aggiornamento: 19:05

Minusio, una nuova porta sul Lago Maggiore... scorrevole

Posa della prima pietra della nuova fermata Ffs, stamane. La consegna della stazione d’incrocio a fine 2023. Permetterà in futuro treni cadenzati ogni 15’

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"Prossima fermata: Minusio. Nächster Halt: Minusio". Dalla fine del 2023 i passeggeri sui treni Tilo e Ffs diretti a Locarno potranno contare su una nuova e pratica fermata del treno a due passi dallo splendido lungolago di Minusio, in una zona di svago tra le più apprezzate della regione. Ci vorranno ancora mesi di lavori, ma quel che conta è che il cantiere dallo scorso mese di agosto è entrato nel vivo. Ieri, intanto, si è svolta la simbolica posa della prima pietra (o, meglio, il primo colpo di pala) di quest’opera di valenza sovraregionale. A far gli onori di casa, in questa breve ma significativa cerimonia, il sindaco Felice Dafond. Portando il saluto – «a nome di tutti i cittadini, sia di coloro che hanno sostenuto l’appoggio che Municipio e legislativo hanno voluto dare a quest’opera, sia di coloro che, invece, in votazione hanno voluto esprimere un parere contrario, forse più preoccupati per il futuro» –, Dafond ha contestualizzato l’importanza che questa fermata, a pochi metri dalla riva lacustre, rivestirà per il paese. «È vero, Minusio non dispone ancora di una vera e propria piazza, ma presto disporrà di una porta sul Lago Maggiore, tra la chiesa di San Quirico e la Cà di Ferro, su una delle pochissime passeggiate riva lago pubbliche e naturali non solo del nostro cantone, ma di tutta la Confederazione; opera che si inserisce nel modo più naturale possibile in questo contesto particolarmente pregiato». Proprio sull’impatto ambientale e l’inserimento urbano della nuova struttura, in un’area densamente abitata e di pregio, si sono focalizzate le attenzioni dei progettisti Ffs, dei consulenti specialisti e delle autorità (tant’è, ha sottolineato il sindaco, «che si è parlato del progetto modello Minusio»). Naturalmente, attorno allo scavo, si è pensato di qualificare l’area tingendola di verde (posa di arbusti, alberature) e migliorandone il tratto stradale interessato. «Ma non è tutto, perché Minusio ha pure dato avvio a una procedura di mandato di studio in parallelo, che porterà a un progetto di sviluppo territoriale per raggiungere ulteriori vantaggi per il Comune, i privati e l’intero quartiere».

Un collegamento lago-collina

Di una fermata ferroviaria a Minusio, a onor del vero, non si parla soltanto dall’altro ieri. Già nel Piano regolatore approvato nel 2008 questa idea era stata inserita. Con Cantone e Ffs, nell’ambito della pianificazione della rete Tilo, il discorso era stato portato avanti; è infine nel 2011 nel Programma d’agglomerato del Locarnese (PaLoc) di seconda generazione che ha trovato il suo definitivo inserimento. «Non da ultimo – ha concluso Dafond – ricordo che il Municipio ha pure avviato, d’intesa con il Cantone e nell’ambito della strategia PaLoc, uno studio atto a valutare la fattibilità di una linea di trasporto tra il lago e la collina».

Locarnese, strade intasate e sovraccariche

Ha in seguito preso la parola Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio, il quale ha sottolineato l’importanza di questo (e analoghi) cantiere, che «migliora l’offerta di Tilo, la spina dorsale del nostro trasporto pubblico. È importante perciò creare il maggior numero di fermate d’accesso nelle zone densamente abitate. Sappiamo che spostarsi in auto nel Locarnese è tutt’altro che facile, le strade sono spesso intasate, sono in sovraccarico. Ben venga quindi la rete ferroviaria, che aggiunge comodità e concorrenzialità al traffico viario. Sono opere indispensabili per vincere le sfide future». Sorpreso dalle opposizioni a questo progetto che avevano portato qualche mese fa i minusiensi al voto («per fortuna vinte»), il consigliere di Stato leghista ha ricordato i costi della nuova fermata: 6,6 milioni di franchi (di cui 2,1 a carico di Berna, 2,3 sulle spalle del Cantone, 500mila franchi di partecipazione comunale). «Crediti già stanziati, per una volta i soldi ci sono...» – ha aggiunto, scherzosamente, Zali.

‘L’inizio di una storia di successo’

Roberta Cattaneo, direttrice Ffs Regione Sud, dal canto suo, ha evidenziato come la creazione di nuove fermate e stazioni ferroviarie sia una sorta di ‘peculiarità’ del nostro cantone. Citando altri esempi (come Stabio e la futura piazza Indipendenza a Bellinzona) ha pure lodato l’ottima collaborazione con i vari enti, indispensabile per accrescere la concorrenzialità del trasporto pubblico. «Queste stazioni offrono pure l’opportunità a molti Comuni di rivedere il proprio assetto pianificatorio limitatamente alle zone che le accolgono. Nel caso di Minusio, non sarà certo una fermata poco frequentata. Oltre alla cittadinanza locale, ne potrà infatti beneficiare il turismo. Qui realizziamo un importante incrocio per avere treni con frequenza ogni 15 minuti negli orari di punta. Speriamo sia l’inizio di una storia di successo».

I contenuti del progetto nel dettaglio sono infine stati illustrati dall’ingegner Hubert Zistler, capoprogetto Ffs. La nuova fermata prevede il raddoppio del binario, per una lunghezza di circa 530 metri, e la posa di due scambi tra via Verbano e il passaggio a livello di via San Quirico. Nello stesso perimetro si realizza anche la nuova fermata ferroviaria, nel rispetto del tessuto insediativo esistente. La nuova fermata servirà il traffico regionale, sarà moderna e priva di barriere architettoniche e quindi ben accessibile anche alla clientela con mobilità ridotta. Disporrà di due marciapiedi di 220 metri di lunghezza, che permetteranno l’accesso piano ai treni regionali TILO, collegati tra loro tramite l’esistente sottopasso Remorino. Saranno collocate due aree Bike+Rail – una nei pressi della nuova fermata e l’altra all’interno dell’esistente area di parcheggio comunale, a monte della ferrovia – e servizi igienici. Un progetto di arredo stradale di qualità sul lato di Via Verbano completerà l’opera. Da notare che per esigenze di cantiere, in gennaio vi saranno delle restrizioni del traffico ferroviario: da venerdì 6 gennaio a lunedì 13 febbraio 2023 la linea tra Tenero e Locarno sarà completamente sbarrata ai treni per poter spostare il binario esistente, posare i due scambi e iniziare i lavori di realizzazione di uno dei due marciapiedi della futura fermata. Durante queste cinque settimane, tutti i treni tra Tenero e Locarno saranno soppressi e circoleranno bus sostitutivi.

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