06.10.2022 - 17:00
Aggiornamento: 18:59

L’illuminazione pubblica non si può spegnere neanche volendo

‘No’ del Cantone, per motivi di sicurezza, alla proposta di Ses ai 38 Comuni del suo comprensorio. Intanto l’azienda si impegna per il risparmio

a cura di Red.Locarno
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La zona stazione Ffs in versione notturna

Non si può fare. Lo ha scritto il Cantone riguardo alla proposta di risparmio energetico avanzata ai 38 Comuni del suo comprensorio dalla Società elettrica Sopracenerina di spegnere totalmente l’illuminazione pubblica nella fascia oraria dalla una alle 5 di mattina. Il preavviso negativo, ha rilevato la Ses in una nota inviata alle redazioni, è giustificato dal fatto che "per motivi di sicurezza i luoghi pubblici (in particolare i passaggi pedonali) devono obbligatoriamente essere illuminati". Peraltro, "se ci fossero dei Comuni che intendono comunque approfondire e valutare l’introduzione a livello locale di una misura simile, i tecnici della Ses sono a disposizione per studiare possibili interventi".

In aggiunta alle proposte legate all’illuminazione pubblica, la società elettrica ha voluto dare il proprio contributo a favore del risparmio energetico e ha implementato varie misure atte a ridurre i consumi. Da qualche settimana, infatti, tutti gli stabili della Sopracenerina e delle sue aziende partecipate non vengono più illuminati nelle ore notturne. Internamente, in aggiunta ai normali appelli comuni a molte aziende, è stato poi deciso di impostare il riscaldamento degli uffici a un massimo di 20 °C, di limitare l’uso degli ascensori e di ridurre l’utilizzo degli impianti di climatizzazione del data center e delle centrali di produzione.

Ses conclude sottolineando di condividere i contenuti della campagna nazionale "L’energia è scarsa. Non sprechiamola" e di volerla sostenere attivamente allo scopo di ridurre i consumi energetici.

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