04.10.2022 - 10:31
Aggiornamento: 05.10.2022 - 09:18

Minusio, sfruttare l’acqua di falda (o lacustre) per riscaldare

Lo suggerisce una mozione presentata dall’Usi che invita il Municipio a seguire analoghi esempi studiati altrove

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Sfruttare il calore dell’acqua di falda e/o lacustre per alimentare una rete di teleriscaldamento. La proposta arriva sul tavolo del Municipio di Minusio attraverso una mozione firmata dall’Usi (Unione socialisti e indipendenti). L’idea del gruppo (firmatari Massimo ed Emanuele Mobiglia) è quella di proporre uno studio di fattibilità in merito all’argomento, muovendo dal fatto che il Comune dispone "di una riva lago lunga all’incirca 3 km, di cui 2 direttamente a contatto con zone edificabili. Questo è da considerarsi un dono sotto diversi punti di vista: la passeggiata, la riva, la spiaggia, i porti, ma anche una fonte di calore costante in periodo invernale. Di recente diversi enti sia a livello sia a livello svizzero, stanno portando avanti progetti atti a fornire energia termica prodotta grazie alle acque di falda e/o dei laghi. Esempi molto vicino a noi sono Ascona, che a novembre 2019 ha realizzato uno studio per un’area comprendente diversi grossi consumatori, tra cui le scuole comunali e alcuni hotel, oppure Locarno, che è in possesso di un rapporto datato marzo 2021 per un’area in città vecchia che comprende diversi grossi consumatori, tra cui il Municipio".

Questi sistemi, affermano i firmatari, "sono particolarmente interessanti sotto molti punti di vista, ma nel documento "Concetto energetico Minusio - Strategia della politica energetica comunale" del 19 maggio 2014 non vi è una voce specifica per l’utilizzo dell’acqua del lago, bensì una misura che propone uno studio di fattibilità per reti di teleriscaldamento, dove si cita pure il coinvolgimento di un fornitore di gas. Oggigiorno l’attualità ha mostrato che puntare sui vettori energetici provenienti da zone geopoliticamente instabili sia la peggiore decisione strategica". Alla luce di queste considerazioni, l’Usi invita l’esecutivo a "realizzare immediatamente uno studio di fattibilità, allo scopo di verificare le possibilità tecniche ed economiche per costruire una o più reti anatermiche per la distribuzione di acqua di falda a bassa temperatura, e una o più reti di teleriscaldamento per fornire calore rinnovabile". La mozione è stata demandata alla Commissione edilizia per un parere.

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