30.08.2022 - 17:24
Aggiornamento: 19:41

‘Pseudo-inchiesta, nulla di penalmente rilevante’

Presunta condotta inopportuna del poliziotto della Polcomunale di Locarno, il legale prende posizione contestando i contenuti degli accertamenti

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Polemiche in seno al Corpo di polizia di Locarno, scende in campo l’avvocato Federico Forni, in veste di patrocinatore dell’agente di polizia (il figlio del comandante, ndr) finito nell’occhio del ciclone. Il legale luganese, in una breve nota, segnala che ‘la procedura scaturita dalla pseudo-inchiesta – le cui premesse, modalità e conclusioni sono contestate e dovranno essere esaminate nelle opportune sedi – è ancora in corso. In particolare, si sottolinea che il termine assegnato alla persona interessata per presentare le proprie osservazioni non sia ancora scaduto e che, in ogni caso, è esclusa qualunque rilevanza penale dei presunti, contestati comportamenti in questione. Si chiede dunque di voler rispettare l’iter procedurale e giudiziario previsto dalla legge’.

La persona interessata – conclude il comunicato dell’avvocato – ‘prenderà dettagliatamente posizione in merito alla vicenda nelle osservazioni che verranno inoltrate al Municipio di Locarno’.

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