Ticino

‘La sentenza del Tram restituisce un quadro ancora più grave’

I sindacati Ocst e Vpod critici dopo l'annullamento bis delle nomine alla direzione della Sezione dell'insegnamento medio superiore

Si auspica un nuovo bando
(Ti-Press)
12 febbraio 2026
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“A un anno di distanza, la nuova sentenza del Tram non solo conferma le preoccupazioni già espresse, ma restituisce un quadro ancor più grave”. E le responsabilità di questa situazione – ovvero della decisione del Tribunale amministrativo cantonale di annullare per la seconda volta la nomina di Désirée Mallè e Mattia Pini alla direzione in ‘job sharing’ della sezione dell’insegnamento medio superiore – per il sindacato Ocst sono le “scelte incomprensibili” prese da chi ha effettuato la nomina, non certo dei due “candidati lesi”. L’Ocst fa poi suonare un altro campanello d’allarme: “In futuro, davanti a una situazione analoga, l’accesso al ricorso sarà più restrittivo. E questo è preoccupante”. Il riferimento è alla modifica di legge, approvata dal Gran Consiglio su proposta del Consiglio di Stato, di restringere la possibilità di fare ricorso al Tram per accertare la legittimità di una nomina rendendo ricevibili solo quei ricorsi che possono dimostrare sulla base di indizi concreti che il concorrente prescelto non rispettava manifestamente le condizioni formali o sostanziali del bando.

Il sindacato ricorda come l’autorità di nomina, in questo caso il governo, sia tenuta per legge a esprimere un giudizio fondato su criteri precisi. Cosa che non è avvenuta con la nomina di Pini e Mallè. “Nella pratica esercitata dai due candidati – scrive l’Ocst in un comunicato citando la sentenza del Tram – non si riscontrano né il requisito della pluriennale esperienza di gestione amministrativa e del personale, né si può considerare che essi abbiano pluriennale esperienza nella gestione di risorse umane come richiesto invece dal bando di concorso”.

L'Ocst sottolinea poi un altro aspetto: “Se non ci fossero stati ben due ricorsi consecutivi al Tribunale da parte di un docente che si è esposto personalmente e ha investito tempo e risorse finanziarie, queste nomine illegittime sarebbero rimaste in vigore per anni. Dall’altra parte due candidati sono stati illusi e lesi”. Tagliente la considerazione : “L’effettiva selezione di funzionari dirigenti competenti è condizione indispensabile per una scuola di qualità e credibile. La scuola merita di più”.

Per il sindacato Vpod la strada da seguire ora è chiara: “Le motivazioni del Tribunale sono chiare e, anche alla luce della prima sentenza del Tram sul caso, non sembrano lasciare altro spazio al Consiglio di Stato e al Dipartimento dell’educazione cultura e sport (Decs) se non l’emissione di un nuovo bando di concorso. Cosa che auspichiamo avvenga rapidamente e ascoltando finalmente il mondo della scuola”. il sindacato mette poi le cose in chiaro, “Non è questione di licei e torri d’avorio. Avremmo gli stessi dubbi qualora un docente liceale venisse chiamato a dirigere la Sezione delle scuole comunali. Non è nemmeno questione di persone: al netto di quanto esposto, siamo rincresciuti per i momenti sicuramente difficili vissuti dai due capisezione”. Quello che chiede la Vpod è un cambio di passo per lavorare far in modo che tutti gli attori della scuola – Dipartimento e Divisione, direzioni e docenti – collaborino per costruire assieme una riforma del settore medio superiore con orizzonte 2029/30.

A prendere posizione sono state anche tre associazioni del mondo della scuola – ErreDiPi, Movimento per la scuola e Associazione dei docenti delle scuole medie superiori – che attraverso una lettera inviata alla direttrice del Decs Marina Carobbio chiedono “un nuovo concorso con regole trasparenti”.