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16.05.2022 - 14:46
Aggiornamento: 19:12

Maggia, ‘il cagnolino è morto d’infarto e non perché aggredito’

Il piccolo chihuahua non sarebbe stato ucciso da un Husky ma sarebbe deceduto a seguito di un arresto cardiaco. Lo sostiene un secondo testimone

Cagnolino azzannato e ucciso sulla spiaggia da un grosso esemplare (forse un Huski) sotto gli occhi di diversi bambini e bagnanti? Forse non è andata così. Quanto successo domenica, attorno alle 15, a Maggia, sulla riva del fiume, a pochi passi dalla passerella che conduce a Maggia, potrebbe infatti avere un’altra spiegazione.

La notizia del morso letale, infatti, da noi anticipata in un primo tempo, non trova conferma nelle parole di un secondo testimone oculare, a detta del quale il decesso del piccolo cane, un cucciolo di 6 mesi di Chihuahua, sarebbe da ricondurre a un arresto cardiaco. Stando alla versione fornitaci nel tardo pomeriggio, il quadrupede apparteneva a una famiglia ucraina. A un certo momento sono arrivati due giovani sulla spiaggia, residenti nella regione a quanto sembra, con un cane di taglia molto grande, libero da guinzaglio e museruola. I due cani si sarebbero annusati ma a detta del secondo testimone, non ci sarebbe stato contatto, né tanto meno morsi letali. Spaventato da un po’ di trambusto, il cuore del piccolo cucciolo si sarebbe fermato all’improvviso. La Polizia comunale è giunta circa una mezzora più tardi su segnalazione per la constatazione dell’accaduto e raccogliere le testimonianze tra i presenti. Versioni discordanti, dunque, quelle giunte alla nostra redazione. I proprietari dell’husky rischiano comunque una multa per non aver tenuto al guinzaglio il loro fedele amico a quattrozampe.

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