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17.05.2022 - 17:11
Aggiornamento: 17:29

Premio Fondazione Verzasca, ecco i primi vincitori

Il riconoscimento è stato istituito per valorizzare la ricerca e la cultura della valle e della cultura subalpina

Matteo Giottonini, Frieder Licht, Samuela Savoy e Mosè Cometta. Sono i vincitori, nelle rispettive categorie, della prima edizione del Premio Fondazione Verzasca, istituito per valorizzare la ricerca e la cultura della Valle Verzasca e della cultura subalpina. Lo ha comunicato la Fondazione Verzasca.

La cerimonia di premiazione si è tenuta nella cornice del Castello di Brione Verzasca, alla presenza del presidente della Fondazione Verzasca, Alan Matasci, dei membri della giuria Raffaele Scolari e Claudio Ferrata e dei rappresentanti del Comune di Verzasca. Nato nel contesto del Masterplan Verzasca 2030, il Premio Fondazione Verzasca ha come accennato lo scopo di promuovere la ricerca su temi attinenti alla Valle Verzasca e, più in generale, alle realtà delle vallate subalpine del Canton Ticino. Il premio annuale è aperto a tutti i neodiplomati svizzeri o residenti in Svizzera iscritti a un ateneo svizzero o straniero, come pure a una scuola universitaria professionale (Sup) o a una scuola specializzata superiore (Sss) con sede in Svizzera.

Matteo Giottonini (Premio principale, categoria Bachelor/Lavori di diploma) è stato premiato per "Il regno dei misteri dolorosi", sulla tematica del rapporto fra l’uomo e la montagna. Frieder Licht (Premio principale, categoria Master/Dottorato) ha invece vinto con "Hcap – Un mythe illumine la vallée", ricerca sull’Ambrì-Piotta e dintorni che parla di "realtà giovanile e analisi interdisciplinare del tifo Hcap". Sempre nella categoria Master/Dottorato, una menzione è andata a Samuela Savoy per "Anna Gnesa. Ospite degli invisibili", una biografia di Anna Gnesa nel suo contesto storico-culturale. Infine, Mosè Cometta ha ottenuto un’altra menzione (categoria Master/Dottorato) per "Una lettura (post)marxista delle tensioni identitarie contemporanee", con cui ha trattato il tema "transizione urbana e questione identitaria ticinese". I lavori sono consultabili sul sito fondazioneverzasca.ch. La Fondazione Verzasca si congratula con i vincitori per la qualità dei lavori presentati e per l’impegno nella conoscenza del territorio e della cultura verzaschesi e dell’arco alpino.

Per il premio 2023 è aperto il concorso, a cui saranno ammessi lavori in tutti i campi di ricerca, redatti in una delle tre lingue ufficiali; in casi particolari saranno accolti anche lavori in lingua inglese. Il premio è suddiviso in due sezioni: a) lavori di master o di dottorato, con una dotazione di 2’000 franchi; b) lavori di bachelor o di diploma (presso una scuola specializzata superiore), con una dotazione di 1’000 franchi.

Il bando di concorso è consultabile sul sito fondazioneverzasca.ch. Il termine per la presentazione dei lavori è il 31 luglio 2022. Per informazioni: info@fondazioneverzasca.ch; +41 91 746 10 72.

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