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19.03.2022 - 09:09
Aggiornamento : 20.03.2022 - 14:42

Minusio, il referendum sulla fermata del Tilo è ‘ambiguo’

Associazione Quartiere Rivapiana prende posizione sul progetto e invita a non sottoscriverlo per le conseguenze che ciò avrebbe a livello pianificatorio

"Il referendum dal titolo "Fermata ffs Tilo a Minusio" trae facilmente in inganno. Oggetto della raccolta firme non può infatti essere il progetto di nuova fermata Tilo già approvato in via definitiva". È quanto sostiene l’Associazione Quartiere Rivapiana di Minusio (Aqr) in una nota stampa. Riferendosi alle dichiarazioni del sindaco Felice Dafond riportate da laRegione, Aqr ricorda come la raccolta firme per il referendum contro il credito votato all’unanimità dal Consiglio comunale sia nettamente inopportuno. In pratica, se riuscisse, non avrebbe la facoltà d’impedire la costruzione della fermata perché già decisa definitivamente. Unicamente referendabile è l’importo di 342mila franchi per il progetto relativo alle opere annesse di valorizzazione e di arredo stradale su via Verbano e via Remorino, in particolare la posa di pavimentazione pregiata per un migliore inserimento paesaggistico. In realtà tali opere costano il doppio, ma il comune è "riuscito a farsi finanziare" dalle FFS l’altra metà del prospettato investimento".

In pratica, sostiene l’Associazione, "le conseguenze di una approvazione del referendum proposto sono che si generi un ritardo sul cantiere, che andrà poi recuperato con lavori sia nei weekend che notturni. Inoltre se il Comune non potesse più finanziare la fase finale del progetto, per evitare il sorpasso del budget già fissato, si dovranno eliminare certe spese già previste per il miglioramento del progetto iniziale, come l’arredo urbano, toglieranno cioè tutto quello che è esteticamente bello ma non strettamente necessario dal punto di vista tecnico". Favorevole da sempre alla fermata Tilo che "favorisce e amplia l’offerta della mobilità lenta a favore non solo dei turisti ma soprattutto degli abitanti di Minusio", l’Aqr aveva altresì auspicato "che si creasse una zona di pianificazione per poter progettare con tempo e secondo i Piani di Agglomerazione del Locarnese la riqualificazione del comparto Remorino in relazione alla nuova situazione di fermata Tilo. Firmando il referendum non si aiuta certo a portare a termine nel migliore dei modi la realizzazione tanto agognata. Per questi motivi esortiamo tutti i nostri aderenti a non firmare questo referendum e se possibile sconsigliare i loro amici e conoscenti dal farlo".

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