Locarnese
Terre di Pedemonte, tutti in palestra!
Il legislativo approva il credito da 8,5 milioni per la realizzazione dell’opera. A settembre il via ai lavori. Nasce la Commissione energia e ambiente
21 Dicembre 2021
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Un applauso scrosciante ha accolto lunedì sera, nella sala del Consiglio comunale di Terre di Pedemonte, l’accettazione, unanime, del credito da 8,5 milioni per la costruzione della nuova palestra con rifugio della Protezione civile, nella campagna di Verscio. Non sono mancate, da più parti, parole di apprezzamento per il lavoro portato avanti dall’autorità municipale e dall’architetto Elena Fontana, dello Studio Demattè Fontana Architetti di Zurigo/Lugano. Come sottolineato dal Municipio, il voto favorevole consentirà un bel salto in avanti a livello d’infrastrutture comunali a disposizione della cittadinanza. Tabella di marcia alla mano, nei primi mesi del nuovo anno verranno avviate le procedure d’appalto e, se non vi saranno intoppi, la costruzione di quest’opera attesa da decenni potrà essere avviata nel corso del mese di settembre.

Moltiplicatore giù, le reazioni

Nutrito l’ordine del giorno, al punto che erano state previste due sedute. Invece, in tre ore di celere lavoro, tutte le trattande sono state evase. Tra queste segnaliamo il credito suppletorio di 250mila franchi per il serbatoio idrico di Verscio (con l’invito formulato al Municipio a voler segnalare, in futuro, con più tempismo, eventuali aumenti di spesa legati a imprevisti nei cantieri); la convenzione con l’Antenna Ers Centovalli-Onsernone-Terre di Pedemonte (il sindaco Fabrizio Garbani Nerini ha ricordato che questa realtà è nata per aiutare microprogetti d’imprenditorialità legati al territorio e che quindi le richieste da parte di privati sono le benvenute); il preventivo del Comune, con qualche inevitabile osservazione relativa al moltiplicatore d’imposta. Valeria Cavalli, del Ppd, ha fatto presente che il suo abbassamento all’85% è un bel gesto nei confronti dei contribuenti senza famiglia, spesso spremuti dalla pressione fiscale. Dai banchi di LiSA, Giovanni Lepori ha invece osservato che l’abbassamento non dovrà servire da giustificativo per limitare gli investimenti futuri.

I fondi Fer, scopo e impiego

Nel corso della stessa seduta il legislativo ha pure approvato, con un ritocco suggerito dalla Commissione petizioni, la mozione inoltrata dal gruppo Ppd intitolata “Per un uso virtuoso del Fondo energie rinnovabili (Fer)”. Il Municipio sarà tenuto a utilizzare questi fondi per lo scopo effettivo previsto (ossia la promozione delle fonti energetiche alternative) evitandone così l’uso improprio. Un esempio in tal senso era giunto in precedenza, durante l’esame del preventivo 2022 dell’azienda acqua potabile. Quest’ultima intendeva finanziare la sostituzione dei contatori dell’acqua con fondi Fer (30mila franchi). Idea non condivisa. L’accettazione della mozione ha dunque posto le basi per costituire un fondo che andrà a finanziare le misure di sostegno economico alla popolazione che utilizza energie alternative o che promuove la riduzione effettiva dei consumi (come l’isolamento degli stabili).
Sempre in tema, da segnalare la creazione di un’apposita commissione ad hoc incaricata di esaminare i diversi atti legislativi in materia energetico/ambientale.
Il gruppo Ppd ha infine inoltrato la mozione “conciliabilità famiglia e lavoro”, la cui evasione è stata demandata alla Commissione legislazione e petizioni. Non essendo stati infatti soddisfatti della risposta del Municipio dello scorso 25 agosto, i consiglieri pipidini hanno chiesto che sia il Consiglio comunale – e per lui la commissione citata – a verificare e approfondire le reali necessità delle giovani famiglie, come pure a implementare in breve tempo le misure ritenute più utili e urgenti.

Da segnalare, per concludere, l’avvicendamento in casa LiSA, tra l’uscente consigliere comunale Stefano Hefti e la subentrante Claire Cavargna Sani.

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