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laR
 
11.11.2021 - 21:45

Nuovo tracciato bus Fart, buona la prima ma si osserva

Locarno, entrato in funzione ieri l’incrocio via Orelli-Lungolago Motta, con tutto il corollario di novità. Il primissimo bilancio (positivo) dell’azienda

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La nuova fermata Debarcadero

Traffico veicolare privato in entrata su via Luini ma non più in uscita dalla stessa sul Lungolago Motta; un nuovo semaforo solo per i bus in uscita dalla stessa via Luini; un altro, pure nuovo, per le auto, alla stessa altezza ma sul lungolago, in direzione di Muralto (e uno ulteriore sulla corsia opposta, 30 metri più a nord); nuova fermata Fart all’altezza del Debarcadero (raggiungibile dalla camminata a lago, senza intralciare la pista ciclabile); e fermata “Locarno” di via della Pace definitivamente soppressa, in entrambi i sensi di marcia, ma sostituita da un’omonima stazione lungo via Luini, cui se ne aggiunge un’altra, sempre in via Luini, chiamata “Centro”. Sono gli estremi del cambiamento “epocale”, per certi versi, vissuto oggi dalle 14 in città a seguito dell’apertura del nuovo incrocio tra via Luini e il Lungolago Motta, con contemporanea entrata in funzione del nuovo tracciato per le linee del trasporto pubblico che in futuro, proseguendo lungo la riva lago, raggiungeranno il nodo intermodale alla stazione Ffs di Muralto risalendo viale Cattori.

Premettendo che è impossibile tracciare un bilancio credibile dopo un solo pomeriggio, alcuni elementi sono comunque emersi. Il primo riguarda il buon funzionamento dei semafori che dettano tempi, ritmi e soprattutto precedenze fra bus in uscita dall’arteria perpendicolare al lago. Le colonne osservate sul Lungolago Motta risultavano scremarsi piuttosto agevolmente, anche nei momenti di maggior traffico. La prova del 9 arriverà in estate, quando per altro tutti gli accorgimenti tecnici saranno stati apportati sulla base dei deficit osservati da adesso in poi.

Semmai, qualche problema è stato riscontrato per mancanza di abitudine degli utenti privati abituati a sboccare sul Lungolago da via Luini (pur con una svolta obbligata a destra); ieri ne sono stati osservati diversi costretti a goffi retromarcia per raggiungere l’ultima possibilità di svolta, su via Simone da Locarno, per raggiungere via Orelli, dove un’ulteriore svolta obbligata a destra costringe per altro a risalire verso la Rotonda di Piazza Castello. Andrà ricordato che l’unica scappatoia dal vicolo cieco in uscita da via Luini è su via della Pace.

L’evolversi della situazione è stata monitorata oggi durante tutto il pomeriggio da agenti di sicurezza privata, impiegati dell’Ufficio tecnico comunale (che della nuova via Luini ha curato la progettazione) e personale Fart, che quasi a livello scientifico ha osservato il nuovo scenario per capire dove eventualmente intervenire. Un addetto, appostato a mo’ di “infopoint” alla ormai ex fermata in via della Pace – già spogliata, ma presto del tutto smantellata – rilevava dal canto suo qualche leggero malumore da parte di quell’utenza che si siede aspettando il bus, ma senza leggere le indicazioni secondo cui la fermata non esiste più.

È senz’altro da rivedere il tempo di attesa per i pedoni al semaforo del Debarcadero, dove le priorità di passaggio sono ora condizionate non soltanto dai flussi di traffico diretti alla stazione da una parte e sul lungolago di Muralto dall’altra, ma anche dalla precedenza che di norma deve essere concessa ai bus Fart, che arrivano sulla corsia di destra ma devono poi rientrare a sinistra per proseguire verso la stazione. Chi scrive ha fatto parte di un gruppo di pedoni rimasto in attesa per circa 4 minuti: chiaramente troppi.

Ma quelle che più fanno testo sono le prime considerazioni tecniche del capo settore autolinee delle Fart, Daniele Pedrotti. «Dal punto di vista dell’azienda di trasporto pubblico direi che è andato tutto bene, anche se la situazione è migliorabile e lo sarà senz’altro grazie al continuo monitoraggio che verrà effettuato da qui in avanti. Per quanto riguarda l’utenza privata (ora del tutto impossibilitata ad uscire da via Luini sul Lungolago Motta; prima c’era appunto la svolta a destra, ndr) i cartelli messi dalla polizia ci sono, ma da alcuni non vengono visti. Ci vorrà un po’ di tempo. Nei prossimi giorni verranno effettuati controlli per sensibilizzare gli automobilisti».

Tornando al trasporto pubblico, Pedrotti rileva che «il nuovo impianto semaforico, benché testato in precedenza, è stato ufficialmente provato solo oggi (ieri, ndr) almeno con il traffico. Nelle prossime settimane si procederà con l’ottimizzazione della programmazione. Occorre vedere quale sarà l’effetto dei bus sull’impostazione dell’incrocio e sul traffico lungo via Orelli. Bisognerà trovare una giusta sincronizzazione, anche se il primo impatto in effetti è positivo. Per quanto ci riguarda come Fart, c’è un beneficio per quanto riguarda il rispetto degli orari. Il tracciato precedente, lungo Largo Zorzi fino all’incrocio del Debarcadero, risultava un po’ problematico».

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