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Attrazione turistica in alta valle
04.11.2021 - 15:57
Aggiornamento: 16:29
di Marco Marelli

Bagni di Craveggia, convenzione proficua

Firmata con Onsernone, permette di gestire la manutenzione della zona a cavallo del confine italo-svizzero

Sta dando buoni frutti la convenzione firmata qualche tempo fa dai Comuni di Craveggia e Onsernone per la gestione dei bagni, l’antico edificio termale che sorge al confine italo-svizzero. L’intesa transfrontaliera riguarda in particolare la sorveglianza, la pulizia delle vasche e dell’attigua area verde, nonché la raccolta e il trasporto dei rifiuti.

Si tratta di incombenze molto impegnative per l’amministrazione vigezzina, visto che per raggiungere i bagni di Craveggia (anticamente Acqua Calda) si impiegano quattro ore e mezzo (se si è buoni camminatori), mentre dal versante ticinese si può arrivare in auto sino a Spruga e da qui coprire un ultimo tratto a piedi. «Dobbiamo ringraziare gli amici dell’Onsernone per essersi assunti questi compiti anche se i bagni rimangono di nostra proprietà», ha dichiarato al quotidiano piemontese La Stampa il sindaco di Craveggia, Paolo Giovanola, che ha fatto riferimento in particolare alle tre vasche che da secoli mettono a disposizione dei bagnanti delle acque calde che raggiungono i 28 gradi. Una peculiarità e un’attrazione terapeutica che affonda le solide radici già nel Medioevo. «Questa è la conferma dei rapporti sempre più stretti e proficui fra le due comunità che collaborano anche nel mantenere la rete sentieristica, grazie all’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli – ha aggiunto Giovanola –. Da parte nostra possiamo contare sull’opera degli “Amici della montagna” di Toceno per l’attenzione che rivolgono a questa enclave, con cure particolari, realizzando anche dei rifugi e ricostruendo baite negli alpeggi abbandonati». Anche l’estate che ci siamo lasciati alle spalle ha confermato che, grazie alla facilità di accesso della valle dei bagni tramite il sentiero da Spruga, è una meta privilegiata per molti turisti, soprattutto svizzeri. A questo punto è bene ricordare che negli ultimi anni il comune di Craveggia ha investito 150mila euro per la sistemazione e la messa in sicurezza dell’edificio dei bagni, che una ventina di anni fa ha beneficiato pure di un progetto Interreg di 380mila euro. Lavori che hanno consentito a quello che era ridotto a un rudere di risorgere a nuova vita.

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