Venezia
0
Torino
0
1. tempo
(0-0)
LECHEMIA E./LOHOFF J.
0
GOLUBIC V./TEICHMANN J.
0
1 set
(3-3)
gordola-se-il-legislativo-ordina-il-municipio-esegua
Ti-Press
Nel 2016, festa per la certificazione
ULTIME NOTIZIE Cantone
Gallery
Locarnese
9 min

Vergeletto, dopo covid e danni c’è voglia di ripartire

La pista di ghiaccio, rimasta chiusa tutta la stagione, ha dovuto fare i conti con la pandemia e il maltempo. Ma ora si volta pagina e si pianifica il futuro
Luganese
11 min

Muzzano e Cureglia: quando il timone passa da donna a donna

Entrambi i Municipi vantano due sindache, come già nella precedente legislatura. Intervista a Verena Hochstrasser e Tessa Gambazzi Pagnamenta.
Luganese
3 ore

Viganello, duemila persone alla festa nel Campus Est

Un successo la manifestazione popolare voluta da tre Commissioni di quartiere con la collaborazione di Usi e Supsi
Bellinzonese
3 ore

Incontro con i 18enni e 19enni di Airolo

Le autorità comunali hanno incontrato i maggiorenni del Comune negli stabilimenti della ditta Tenconi Sa
Mendrisiotto
3 ore

L’Istituto di microbiologia della Supsi fa base a Mendrisio

Centro di competenze con 60 anni di storia, oggi indaga il territorio e diventa un punto di riferimento per i giovani ricercatori
Ticino
3 ore

Suter affiliato all’Udc: ‘Faccio politica associativa’

A livello svizzero si registra un calo del fatturato del 20 per cento per i ristoranti dall’introduzione dell’obbligo del Covid pass
Bellinzonese
3 ore

La filarmonica di Gorduno celebra i 100 anni con un libro

Il volume scritto da Pasquale Genasci ripercorre la storia della società tenendo conto anche dei cambiamenti politici, economici e sociali del paese
Luganese
3 ore

L’agente di Malcantone ovest richiede l’assoluzione

Il poliziotto, accusato di favoreggiamento e ripetuta infrazione alle norme della circolazione, è tornato in aula davanti alla Corte di appello
Luganese
4 ore

Lugano, il 5,6% dei veicoli supera i limiti presso le scuole

Malgrado le 404 multe, la Polizia della Città traccia un bilancio soddisfacente dell’operazione ‘Bimbi sicuri’, centrata anche sulla prevenzione
Bellinzonese
4 ore

Iragna, porte aperte al bunker militare di Mairano

Sabato 2 ottobre, dalle 11 alle 16, sarà possibile visitare l’opera fortificata situata sulla Via della Pietra
Ticino
4 ore

Il Ps: ‘Nei media le donne sono sottorappresentate’

Lettera aperta dei socialisti che denunciano: ‘Nella Svizzera italiana solo il 21,5% delle persone menzionate sono donne. Serve un cambio di paradigma’
Locarnese
4 ore

Al via il mese della castagna in Verzasca

Eventi legati all’albero e al frutto che nel passato garantivano il sostentamento della popolazione
Locarnese
4 ore

Tiratori veterani, campionato ticinese a Quartino

Gare in due poligoni per aggiudicarsi i titoli. Non ci sarà il tradizionale pranzo
Locarnese
4 ore

Magadino e Locarno, per Haiti

Dalla polenta per raccogliere fondi alla consegna, da parte del vescovo, del mandato ai nuovi missionari
Locarnese
4 ore

Colazione donne sul tema ‘Io ci sono’

Tornano le occasioni d’incontro e scambio nel Locarnese
Ticino
4 ore

Banca dati votazioni comunali, il governo segue la sua strada

Il Consiglio di Stato boccia l’iniziativa di Filippini (Udc): no all’obbligo per i Comuni di trasmettere le informazioni. Ma poi le raccoglie. La deputata: ‘Disarmante’
Locarnese
 
17.06.2021 - 05:200
Aggiornamento : 17:17

Gordola, ‘se il legislativo ordina, il Municipio esegua’

Importante sentenza del Consiglio di Stato in merito all'uscita da ‘Città dell'Energia’ decisa dall'esecutivo nonostante il parere opposto del Consiglio comunale

Da una parte Gordola torna a essere fra i Comuni virtuosi «che promuovono politiche energetiche e climatiche sostenibili e all’avanguardia». Dall’altra, il Municipio deve prendere atto di «aver agito al di fuori dei suoi poteri, e dovrà in futuro attenersi alle scelte politiche del Consiglio comunale, rispettandole». Ha questi due risvolti, la sentenza del Consiglio di Stato riguardante la vertenza della non ricertificazione come Città dell’Energia decisa dal Municipio di Gordola malgrado il parere opposto del suo Consiglio comunale. Ad esprimere il concetto è Gabriele Balestra (Plr e Verdi liberali), consigliere comunale che a nome del gruppo Plr aveva ricorso al governo contro la decisione municipale di abbandonare l’impegno della ricertificazione per il mantenimento del label.

La mozione del 2011

L’adesione al progetto Città dell’Energia parte da lontano: dall’approvazione in legislativo di una mozione del 2011 (preavvisata favorevolmente dallo stesso Municipio) poi sfociata nell’entrata di Gordola nell’Associazione Città dell’Energia. Questo, fino ai preventivi 2019, dove l’esecutivo chiedeva di non più procedere alla ricertificazione per il label, evitando di inserire l’importo necessario allo scopo e chiamandosi di fatto fuori dall’Associazione. Su queste basi il Plr aveva presentato un emendamento ai conti che chiedeva di inserire 5'000 franchi per ricertificarsi; emandamento che il Consiglio comunale aveva approvato a larga maggioranza (16 sì, 4 no e 7 astenuti). Così il tema era tornato in Municipio (27 maggio 2019), che aveva però deciso di rimanere sulle sue posizioni, ritenendo che non ci fossero più i presupposti per l’ottenimento della certificazione. Pubblicata all’albo comunale, la decisione non era piaciuta a molti consiglieri, e in particolare a Gabriele Balestra, che per conto del Plr aveva appunto ricorso al Consiglio di Stato chiedendo in via principale la nullità della decisione e in via subordinata il suo annullamento, con conseguente reintegro dei 5'000 franchi e l’obbligo municipale di dare seguito all’iter per mantenere la certificazione, così come statuito dal Consiglio comunale.

Il Municipio: ‘Decisione ben ponderata’

A settembre, prendendo posizione sul ricorso, il Municipio riteneva di avere un potere di apprezzamento nel decidere se impiegare o meno quanto previsto a preventivo, “se questo non porta al conseguimento dell’obiettivo, rispettivamente che la motivazione a supporto di questa scelta è frutto di un’attenta analisi delle possibilità di riqualifica in base a quanto fatto negli ultimi tre anni, dove a parte la vendita sporadica di lampadine e prese elettriche da parte dell’Ufficio tecnico, per ragioni di contingente, poca attenzione e priorità è stata data al tema energetico” (la formulazione è riportata dal governo nella sua sentenza). L’esecutivo aggiungeva che voleva stabilire altre priorità (ad esempio il rinnovamento della maggior parte degli stabili comunali) ma anche che il label era stato raggiunto con il 55,9% del punteggio massimo possibile, quindi senza particolari squilli. In sede di duplica aveva considerato che la decisione di rinunciare alla certificazione ”era stata ponderata bene, non soltanto per evitare uno spreco di denaro pubblico per un mandato che non avrebbe successo, ma anche per opportunità e credibilità politica a fronte del tema ambientale”.

Secondo il governo, l’agire del Municipio “non può essere tutelato” poiché “quanto risolto di non procedere con la ricertificazione disattende il disposto della Loc” secondo cui il Municipio propone, esegue o fa eseguire le risoluzioni dell’Assemblea o del Consiglio comunale. Nel caso di Gordola, il volere del Consiglio comunale era stato chiaramente espresso quale “frutto della volontà politica di provare a raggiungere questa certificazione che lo stesso Comune aveva per altro già ottenuto nel 2015, volontà che il Municipio di Gordola non poteva ignorare visti i suoi compiti di legge”.

Balestra: ‘Peccato per i due anni persi’

Riflettendo oggi sulla questione, sentenza alla mano, Balestra affronta dunque due temi. Il primo è il ritorno sul cammino della ricertificazione: «Un bel segnale per un paese che vuole puntare a migliorare la qualità di vita dei propri cittadini. L’adesione a “Città dell’energia” consente infatti di beneficiare di strumenti, aiuti e servizi per una politica energetica e climatica a beneficio del cittadino, e orientata ai risultati. Queste misure sono rivolte anche a ogni singolo cittadino». C’è, poi, il principio del primato del legislativo in ambito decisionale: «Nei prossimi anni saremo confrontati con decisioni non facili, ad esempio per il contenimento della spesa pubblica e le scelte sulle priorità degli investimenti da realizzare. Sarà fondamentale che il legislativo dia delle indicazioni chiare, e che il Municipio le concretizzi, senza intralciare la volontà democratica di chi rappresenta la cittadinanza di Gordola. Naturalmente il tutto nella speranza che il Municipio non si accanisca in un incomprensibile quanto imbarazzante ricorso alla decisione governativa». A Balestra «resta il rammarico per i due anni persi nello sviluppo della politica energetica gordolese, e per gli inutili costi causati (vedi ad esempio l’eliminazione in fretta e furia – nonostante il ricorso pendente – della segnaletica sul marchio “Città energia”, che dovrà essere ripristinata)».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved