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Bruno Storni (Ti-Press)
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15.10.2020 - 17:200
Aggiornamento : 16.10.2020 - 07:45

Ex Città dell’Energia Gordola: il non fatto e i fatti!

La replica a Manfredi e Caccia

Per ottenere il label si analizzano una serie di parametri che vengono valutati con un punteggio, occorre superare il 50%, Gordola nel 2015 ne aveva ottenuti il 55% quindi poco più del minimo (in gran parte per quanto fatto dall’Azienda Acqua Potabile, vedi Watt D’Or ecc.). Purtroppo da allora non si è fatto nulla di straordinario anzi non si nemmeno fatto il minimo necessario con i mezzi a disposizione e previsto dalla legge.

Iniziamo dal Fondo Energie Rinnovabili FER alimentato dai cittadini (200mila Fr anno) e che non ha nulla a che fare con Città dell’Energia (CdE), al massimo dovrebbe penalizzare i punteggi per CdE quando non è investito al 100% in progetti energetici pubblici o privati (ma di alto standard e non quello che già la legge prevede).

Esempio illuminazione a LED, oltre ad essere obbligatorio sostituire lampade a vapori di mercurio, si autofinanziano in meno di 10 anni per il risparmio energetico/economico delle LED che consumano nettamente meno e non richiedono la costosa regolare sostituzione delle lampade, non occorre quindi un sussidio come invece si fa attingendo impropriamente al FER. Punti per CdE ? No, normale amministrazione!

Non è neanche da punti per CdE risanare o costruire stabili comunali in standard Minergie ma è semplicemente quanto richiede la legge (art 11 Regolamento sull’Utilizzo dell’Energia RUEn).  Se poi, come per il declamato nuovo spogliatoio (isolato e con pannelli sul tetto secondo Manfredi) si è persino chiesta la deroga per il Minergie (sic) siamo chiaramente nel NON FATTO! Di conseguenza si dovrebbero perdere punti CdE, idem per il tetto sul quale il Comune non ha investito un franco per il fotovoltaico ma lo ha affittato alla SES, che invece di 53 kWp ne ha installati solo 29.5 kWp, quindi punti negativi per la CdE. Ma poi si attinge comunque al FER per finanziare l’opera quando per Legge si potrebbero solo sussidiare nuove costruzioni di alto standard energetico (art 30b Regolamento FER), siamo nell’illegalità!

Altra perla, l’impianto fotovoltaico da 5,3 kWp sul tetto del risanato stabile polizia Minergie (art 30 Reg FER) che oltre ai regolari sussidi Cantonali e Federali è stato finanziato oltre al 100% attingendo ben 17’579 Fr (!!) impropriamente dal FER. Il Comune non ha investito un franco nei due impianti, contrariamente a quanto devono fare i privati. Di nuovo zero punti per la CdE.

Emblematica la situazione dei rifiuti verdi che per decenni sono stati consegnati alla Compodino poi finalmente presso un impianto in piena regola a Cadenazzo, ma alla prima occasione il municipio ha scelto dove costava meno a Giubiasco presso una nuova “compodino”, che poi sappiamo ha dovuto chiudere e ora i nostri rifiuti verdi invece dei pochi chilometri per andare a Cadenazzo, finiscono in camion a Baden (AG) per fare biogas via Giubiasco. Non credo che il via vai di camion da Gordola a Giubiasco per la consegna e poi di nuovo in camion a Baden avrebbe apportato punti per la CdE. Viaggi in camion per risparmiare 2,5 Fr al quintale per rapporto al costo di smaltimento oltretutto a kmzero a Cadenazzo!!

Rappresentativa della situazione e ciliegina sulla torta dell’ormai exCdE, il Palazzo Comunale vero e proprio colabrodo energetico, con serramenti anni 70 senza taglio termico, le porte e alcune finestre con vetro semplice, senza sottotetto ma con vetusto riscaldamento a nafta che aspetta da quasi 5 anni il risanamento anche energetico votato dal Consiglio Comunale nel 2016 in contemporanea con il festone da 10'000 Fr per l’acquisto del Label CdE ! Assieme alle Scuole al Burio, altro colabrodo di energia da guinness, il Palazzo Comunale consumano quasi 80'000 litri di nafta all’anno, come prima del label CdE quindi altro NON FATTO!!  Stabili pubblici che si addicono ad un comune con risorse petrolifere ma non per una CdE.

Cruda realtà, dopo quasi 5 anni di CdE e 4 precedenti di preparazione, confermata da energycoach che esamina la situazione energetica degli stabili comunali arrivando a classificarli con l’etichetta energetica G, il livello più basso cioè quello Rosso (verde è A). 

Questi sono i FATTI, se poi abbiamo sussidiato in 3 anni 200 bici e rampichini elettrici per circa 80’000 Fr restituendo solo una piccola parte delle tasse incentivanti che la popolazione di Gordola ha pagato (FER  2019 entrate 200'000 Fr uscite 35'000 Fr) non è che dobbiamo spendere 10mila per il consulente Claudio Caccia per ricertificare questa foglia di fico ambientale come dimostra il nostro caso: rinunciando a tentare  la ricertificazione abbiamo avuto l’onestà intellettuale di abbondare questo abbaglio.

Tanto per chiarezza il FER rimane, è Legge Cantonale, ma dovrà essere finalmente usato in modo efficiente e non per interventi comunali che si autofinanziano o che non sono di alto standard energetico come fatto sistematicamente a Gordola e soprattutto venga ritornato (è una tassa incentivate) alla popolazione per investimenti nell’efficienza energetica che purtroppo il FER scarsamente sussidia a Gordola!

Sull’utilità ed efficienza delle Città dell’Energia avevo già espresso le mie considerazioni, “25 anni Città dell’Energia nessuna svolta energetica” direttamente a Berna ed elaborato un’iniziativa parlamentare per “Rinnovare e rendere più efficiente il Fondo per le energie rinnovabili comunale”.
 

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