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Il progetto locarnese
Locarnese
 
14.06.2021 - 21:020

Stabile ‘Pedramonte’, concessa la licenza edilizia

Locarno, luce verde del Municipio al progetto d'edificio che cambierà il volto dello sbocco da Piazza Sant'Antonio su via Vallemaggia

È stata concessa la licenza edilizia per lo stabile “Pedramonte”, un edificio che a suo tempo aveva suscitato qualche malumore – e anche diverse opposizioni – in relazione al suo inserimento nel contesto urbano adiacente al nucleo storico di Locarno. L'edificio sorgerà infatti all'incrocio fra via Vallemaggia e via ai Monti, a due passi dall'uscita da Piazza Sant'Antonio in Città Vecchia. La progettazione è stata curata dall'architetto Giacomo Zamboni, dello studio ZMB di Lugano. La versione approvata dal Municipio di Locarno scaturisce da due varianti riduttive. Con la seconda è stato introdotto un portico al piano terra, con vetrina espositiva affacciata su via Vallemaggia.

«Uno dei tratti che caratterizzano il progetto, e che gli conferiscono un valore, è l'ampia corte interna che dà respiro alle case situate a monte – spiega Zamboni –. Nel totale rispetto del Piano regolatore, si è fatto di tutto per favorire una costruzione di pregio». In concreto, il “Pedramonte” è costituito da un corpo alto di 4 piani e da uno basso di un piano. 

L'avvocato Stefano Lappe, patrocinatore degli istanti, conferma intanto nella sostanza i contenuti di cui già si era parlato nel marzo del 2020. L'edificio disporrà di 20 monolocali, modulabili; in questo modo sarà possibile rispondere alla richiesta di spazi più estesi. Il dato interessante riguarda la futura occupazione degli appartamenti: verranno di principio offerti sia a giovani studenti in formazione al vicino Dfa della Supsi, sempre in cerca di alloggi in centro, sia ad anziani autosufficienti, con la possibile variante di un collegamento ad una rete sociale e/o ospedaliera, secondo una formula sempre più in voga di indipendenza “seguita”. 

Nell'iter per l'ottenimento della licenza edilizia, il “Pedramonte” era stato osteggiato sia dalla Società ticinese per l'arte e la natura, sia da alcuni confinanti. Per altro, come ricorda Lappe, «tutti gli enti preposti hanno espresso un preavviso positivo; fra essi, anche la commissione consultiva del centro storico di Locarno», il cui parere è stato condiviso dal Municipio. Fra le considerazioni tecniche più significative v'è quella secondo cui “l'impianto volumetrico è inserito convenientemente nel tessuto edilizio/urbanistico esistente, ponendosi correttamente quale elemento di chiusura dell'isolato”. Pure preavvisato favorevolmente il disegno delle facciate, con presenza di aperture dal disegno verticale. 

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