intragna-scuole-elementari-in-quarantena-non-l-asilo
Locarnese
26.04.2021 - 16:460
Aggiornamento : 27.04.2021 - 11:57

Intragna, scuole elementari in quarantena. Non l'asilo...

Causa Covid-19, lezioni interrotte fino al 3 maggio. Il provvedimento non vale per gli alunni dell'infanzia, seppur sotto lo stesso tetto

Scuole elementari d'Intragna in quarantena per Covid-19. La notizia, che circola da un paio di giorni nella località centovallina, ci è stata confermata dagli uffici di Bellinzona del Decs (Dipartimento educazione, cultura e sport). La direzione dell'istituto ha comunicato già domenica la chiusura della scuola elementare per un periodo che va da oggi, 26 aprile, fino al prossimo 3 maggio. Un paio di contagi si sono verificati nella pluriclasse terza-quarta-quinta ma su indicazioni del Cantone la direzione ha preferito, per scrupolo, lasciare a casa anche gli alunni dell'altra pluriclasse, composta da alunni di prima e seconda. Continuano invece a seguire normalmente le lezioni i piccoli della scuola dell'infanzia, che si trova nel medesimo edificio. Particolare, quest'ultimo, poco rassicurante, che ha portato alcuni genitori a tenere i bimbi dell'asilo a casa per precauzione.

Spazi condivisi, perché non chiudere anche la sezione dell'infanzia?

Le lezioni per i più piccoli non sono state sospese e hanno luogo regolarmente; questo malgrado ci potrebbero essere potenziali rischi di contagi (si pensi a bambini di età diversa ma appartenenti allo stesso nucleo familiare). Lo sostengono alcune mamme e papà che si sono rivolti al nostro giornale. Uno di loro spiega: «Giovedì i genitori di un'alunna delle elementari sono risultati positivi al test. La figlia, che non stava bene e che più tardi è risultata pure lei positiva, ha però seguito le lezioni. E questo, ovviamente, ha fatto temere il peggio. La comunicazione alle famiglie da parte del Comune è giunta domenica, verso le 14.30; poco dopo anche il direttore dell'Istituto ha contattato mamme e papà per informarli dell'accaduto. Il problema di fondo è che ci sono casi di fratelli e sorelle che frequentano istituti scolastici diversi. Cosa fare, a sto punto? Tenerli tutti a casa e sottoporli a test è la cosa più corretta. Senza dimenticare che, nel caso d'Intragna, gli allievi grandi e piccini entrano in contatto durante la ricreazione, si incrociano nei corridoi, giocano assieme anche dopo la fine delle lezioni, non da ultimo, impiegano lo stesso minibus per recarsi da casa a scuola e viceversa. A mio avviso il provvedimento doveva perciò interessare anche l'asilo». 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved