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Referendum variante Ffs: ‘Non c'è violazione della Loc’

Il caso di Muralto visto dal capo degli Enti locali Della Santa: “Fra procedura e logica politica si situa il tema dell'autonomia comunale”

8 marzo 2021
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«Non so nel piano normativo complessivo, ma su quello giuridico riguardante la Legge organica comunale non ci sono indicazioni, nel senso che non esiste una prescrizione secondo cui un referendum può essere svolto solo una volta evasi i ricorsi pendenti, laddove ci sono. Quindi, da questo punto di vista, non vedo alcuna “crassa violazione della Legge organica comunale”».

È quanto afferma, raggiunto dalla “Regione”, il capo della Sezione enti locali, Marzio Della Santa, riguardo al tema sollevato con un'interpellanza dal consigliere comunale muraltese Diego Olgiati. Secondo l'avvocato e penalista, la chiamata al voto referendario del 13 giugno sulla variante di Piano regolatore per il comparto della Stazione Ffs è prematura poiché i ricorsi contro la decisione del legislativo non sono ancora cresciuti in giudicato. Olgiati rifletteva sul fatto che “il voto popolare può essere indetto, a seguito di referendum, solo nei confronti di risoluzioni definitive del Consiglio comunale”.  La conseguenza evocata da Olgiati è semplice: “Chiamare la popolazione alle urne il 13 giugno 2021 (chiedendole di esprimersi in merito a risoluzioni del Cc non ancora definitive) costituirebbe un inutile spreco di energia e di denaro pubblico e violerebbe crassamente la Legge organica comunale”. Al Municipio veniva chiesto se fosse cosciente che se uno dei ricorsi venisse accolto, “automaticamente il referendum diverrebbe privo d'oggetto”.

«Come detto, la Loc non dà indicazioni vincolanti in questo senso – riprende Della Santa –, ma forse il discorso che va fatto, e che io faccio a titolo personale e non per conto della Sezione degli Enti locali, è più legato alla dinamica politica. Andare adesso (a giugno, ndr.) ad esprimersi su un tema referendato può anche essere considerato logico in base all'attualità dell'argomento, che è politicamente interessante oggi, ma potrebbe non più esserlo fra due o tre anni. Da questo punto di vista si può capire l'agire dell'autorità politica, che si rivolge al cittadino. Poi, è vero, c'è l'aspetto puramente procedurale. Si può appunto discutere se sia o meno opportuno assumersi degli oneri mandando al voto la popolazione su una decisione i cui termini potrebbero essere modificati o azzerati dalle decisioni dei tribunali».

Della Santa, sempre a titolo personale, nota che «gli argomenti sollevati dall'avvocato Olgiati con la sua interpellanza sono tutti comprensibili dal profilo del cittadino. È difficile stabilire quale sia la prospettiva più giusta ed è proprio in questo solco che si inserisce, da un lato, il concetto di autonomia locale e, dall’altro, la possibilità di contestazione formale di cui dispone cittadino».

Interrogato su un eventuale intervento preventivo degli Enti locali, Della Santa sottolinea che «noi interveniamo unicamente quando sono aperte vie ricorsuali In questo specifico caso abbiamo saputo del referendum e da una valutazione sommaria emerge appunto che non esiste un'indicazione vincolante per quanto attiene alla Loc. A prescindere, bisogna affermare che la procedura di approvazione del Pr per il comparto della Stazione Ffs è ancora lunga».

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