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05.03.2021 - 16:12
Aggiornamento: 17:00

Docente sospeso, l'indignazione di alcune mamme

Una delle responsabili dell'Assemblea dei Genitori delle Medie di Locarno:'Chi deve dare l'esempio ai nostri figli commette una cosa del genere? Vergogna!''

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(Locarno1.sm.edu.ti.ch)

«Sono costernata e, pur non avendo avuto tempo di approfondire, con le altre mamme del Comitato quanto accaduto, non posso che esprimere biasimo". Così si esprime una delle responsabili dell'Assemblea dei Genitori della Scuola media di Locarno sul grave episodio che ha visto protagonista un docente delle Medie di Locarno, promotore – assieme all'influencer italiano Davide Lacerenza – del festino fuori programma all'interno della sede cittadina. Party andato in scena la notte scorsa e che è già costato, all'insegnante locarnese, la sospensione da parte del Decs. «Le mamme che stamane mi hanno contattata sono tutte scosse. Non è possibile che succedano cose del genere. La responsabilità dell'accaduto è tutta del docente che ha permesso ai partecipanti di entrare in classe e fare festa. Già stiamo attraversando un momento difficile, a causa della pandemia, ci mancava anche questa! Chiediamo ai nostri ragazzi e adolescenti di stare attenti, di rispettare le disposizioni sanitarie, di evitare di girare in gruppi, di rinunciare alle loro attività e poi ci troviamo un docente, persona che dovrebbe dare il buon esempio, combinare cose del genere? Si è preso gioco dell'istituzione scolastica, una vergogna! Approfondiremo l'accaduto all'interno del comitato, poi vedremo se sarà il caso di spingerci oltre».

Prelevato in albergo dagli agenti

Per l'influencer Davide Lacerenza, il risveglio venerdì mattina non è stato dei più tranquilli. A buttarlo giù dal letto ci hanno pensato agenti di polizia intervenuti nell'albergo di Giubiasco, alla Tureta, dove ha trascorso la notte. Hotel, è stato appurato, nel quale in compagnia dei suoi amici (e del docente locarnese) ieri sera si sarebbe svolta la prima parte della festa, proseguita poi in seconda serata col trasferimento del gruppo di amici all'interno dell'istituto di Via Varesi a Locarno. Con l'influencer italiano sono state prelevate dalla polizia, per gli accertamenti del caso, anche altre due persone.

Il Plr presenta subito un'interpellanza al Governo per chiarire le responsabilità

“Festino alla scuola medie, non si può stare a guardare!” E' il titolo dell'interpellanza presentata, proprio in queste ore, dal gruppo Plr che si riallaccia, ovviamente, a quanto successo questa notte all'interno dell'aula scolastica di Via Varesi: “Tra libri, lavagne e strumenti musicali si sono fatti largo champagne e altre sostanze facilmente visibili nelle storie postate su Instagram dagli elementi in questione. Ad aggravare gli atteggiamenti, non nuovi al giorno d’oggi, vi è evidentemente la profanazione dell’istituzione scolastica grazie alla presenza di un docente. Un atteggiamento irresponsabile che va prontamente sanzionato. Casi come questo impongono alle istituzioni una presa di posizione forte, incisiva e comprensibile a tutti i cittadini. A difesa dell’istituzione scolastica, dei docenti e dei ragazzi” – osserva il Plr.

Fermo restando che l'insegnante coinvolto, secondo gli interpellanti, perderà il posto ancor prima di una risposta all'atto parlamentare, il Plr chiede sia chiarito come è avvenuto l'accesso del gruppetto all'interno dello stabile (in pratica se oltre al docente erano coinvolti anche altri maestri o terze persone), come sono andate le cose e se è stata aperta un'inchiesta al riguardo. Domanda pure lumi sull'uso di sostanze stupefacenti e sulle procedure di pulizia dell'aula applicate per evitare il contagio di docenti e ragazzi da Covid-19. "Se no, come mai il DECS – in collaborazione con l’Ufficio del medico cantonale – ha reputato di non intervenire? Gli studenti che hanno preso parte alle lezioni il giorno successivo hanno corso dei rischi dal profilo sanitario?". Infine se la merce importata servita a organizzare il party è stata debitamente sdoganata con pagamento dell’IVA.

 

 

 

 

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Notte di follia alle Medie di Locarno, un docente sospeso

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