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15.02.2021 - 12:350

Salva, il virus ‘influenza’ il numero di missioni

Raggiunto un record di 5562 interventi lo scorso anno, con un insolito picco nel mese di dicembre. Locarno il Comune con il maggior numero di chiamate

Un'attività, quella del servizio ambulanza Locarnese e Valli (Salva), che ha fortemente risentito degli effetti della pandemia. Con conseguente incremento del numero di richieste di soccorso. Dopo l'effetto del lockdown, registrato nel corso della primavera, l'attività è infatti ripresa in modo intenso, soprattutto durante tutto l'autunno e l'inizio dell'inverno.

Lo attesta il comunicato pubblicato sul proprio sito dall'associazione con sede in Via alla Peschiera 6 a Locarno. Particolare curioso, il numero più elevato d'interventi è stato registrato in dicembre (572 missioni), mese solitamente più calmo in un comprensorio turistico come il nostro nel quale le giornate più ”calde” coincidono, solitamente, con il periodo estivo. Aprile, con ”soli” 361 uscite dell'ambulanza è stato quello meno impegnativo per il personale.

Oltre 15 missioni al giorno

Nel complesso sono state compiute ben 5'562 missioni (5'359 nel 2019). Dalla costituzione del Salva, si tratta di un record. La media giornaliera si attesta sulle 15,2 missioni (di queste l'11,6% svolte di giorno, il restante 3,6% nella fascia serale/notturna). Nell' 80.67% dei casi si è trattato d'interventi primari. Anche il servizio specialistico (medico o infermiere specialista) ha avuto parecchio lavoro da svolgere. Ha infatti compiuto 1'819 interventi. Anche in questo caso dicembre è risultato il mese più impegnativo, con 178 chiamate. Il giorno della settimana più stressante per il personale sanitario è risultato essere il venerdì.

Se entriamo nel merito della tipologia dei pazienti soccorsi, gli individui di sesso maschile rappresentano il 51,4% della casistica, contro il 48,6% di donne. La distribuzione geografica per Comuni delle missioni rivela che la sirena ha suonato il maggior numero di volte a Locarno (il 33,6% delle chiamate). La città nella speciale classifica precede Ascona e Minusio. A Cerentino e Linescio, al contrario, l'ambulanza non è mai accorsa lo scorso anno. Due parole, infine, sui luoghi d'intervento: nel 46,7% dei casi si è trattato di abitazioni private; il 16,76% in ospedali EOC, l'11,88% in strada, per incidenti o malori. In sensibile calo, l'interventistica legata a infortuni in aziende (sul posto di lavoro in generale) e attività sportive, visto che il lockdown ha comportato, per periodi più o meno prolungati, la chiusura di fabbriche e infrastrutture sportive e del tempo libero.

Un consuntivo meglio del previsto e una nuova ambulanza

Sono nel frattempo in fase di allestimento le cifre di bilancio del conto consuntivo dell'ente. Lo scorso anno chiuderà, in barba ai timori iniziali (dovuti alla cancellazione di grandi eventi, con conseguenti minori introiti dai presidi sanitari, dall'azzeramento dei corsi di formazione per le aziende e, nei primi mesi dell'anno, pure dal lockdown totale che ha fatto precipitare le missioni), con un risultato ben migliore del preventivato. A tutto vantaggio dei Comuni convenzionati, ai quali sarà dunque richiesto un fabbisogno inferiore.

Da segnalare, infine, la messa in servizio, nei prossimi giorni, di una nuova ambulanza a  disposizione per emergenze e urgenze territoriali. Un modello Mercedes Sprinter 4X4  di ultima generazione che va a sostituire un vecchio veicolo della flotta, entrato in servizio nell'ottobre del 2011 e che ha ormai raggiunto la sua fine operativa.

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