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03.02.2021 - 06:00
Aggiornamento: 12:32

Porto Ronco, due porte d’entrata come freno ‘psicologico’

La seconda fase della moderazione del traffico lungo la litoranea che attraversa il nucleo mira a un cambio di percezione generale dello spazio pubblico

porto-ronco-due-porte-d-entrata-come-freno-psicologico

Un corridoio attraversato da circa 15mila veicoli (in buona parte frontalieri pendolari) al giorno che, malgrado il primo pacchetto di misure di moderazione del traffico introdotte nel 2010, ancora non soddisfa i criteri di sicurezza e vivibilità auspicati dall'autorità. Parliamo del tratto di strada che attraversa l'abitato di Porto Ronco, lungo la litoranea Ascona-Brissago. Per contrastare ulteriormente la velocità dei veicoli all'ingresso e all'uscita del nucleo, stanno per arrivare ulteriori interventi e accorgimenti, contenuti nel credito di 75mila franchi chiesto dal Municipio al legislativo, necessari alla progettazione definitiva della moderazione del traffico su questa arteria e su Via Ronco. Il tutto, ovviamente, d'intesa con i servizi cantonali preposti.

Dieci anni fa l'obiettivo fu di ridurre la velocità

I primi correttivi apportati un decennio fa, ricorda l'autorità municipale, hanno consentito di contenere la velocità media di circolazione in corrispondenza del nucleo di Porto Ronco. Secondo le verifiche effettuate sul terreno, si è passati dai precedenti 62-63 di media ai 50-51 km/h e, al di fuori della zona abitata, dalle punte di 115-116 km/h a 90-95. Se il quadro è sicuramente migliorato, rileva l'Amministrazione, molto resta ancora da fare per accrescere la sicurezza a livello di relazioni trasversali tra i recenti insediamenti sorti alle due estremità dello storico nucleo, come pure all'altezza dell'incrocio verso Ronco s/Ascona. Così il Municipio ha avviato le necessarie riflessioni tecniche per estendere le misure anche a quelle zone dell'abitato ancora in parte “scoperte”. Col dichiarato intento, in particolare, di meglio evidenziare l'entrata del paese lungo la litoranea e di accrescere la sicurezza dei camminamenti pedonali.

Cambia la percezione dello spazio attraversato da parte dell'automobilista

Al lato pratico, oggi la carreggiata cantonale si presenta alquanto larga (mediamente 7 metri) e con curve ad ampio raggio, dotate di ottima visibilità. Il che, ovviamente, non spinge l'automobilista ad adeguare la velocità in maniera “automatica”. Gli utenti deboli della strada, benché dispongano di marciapiedi su entrambi i lati della via, risultano quindi ancora troppo esposti a potenziale pericolo e, per una località turistica, questo non è certo un bel biglietto da visita. Secondo l'autorità, tuttavia, gli interventi previsti non devono unicamente rallentare i veicoli, bensì accrescere la percezione dell'abitato come “spazio pubblico” all'interno del quale tutti devono interagire in condizioni di sicurezza adeguate. Non si va quindi a penalizzare ulteriormente la funzione di strada internazionale del tracciato (che rimarrà tale anche in futuro) ma si affronta il problema con un approccio nuovo, diverso, ponendo l'accento sulla percezione, da parte del conducente, che sta entrando in un conteso sensibile. Questo approccio innovativo, spiega l'Esecutivo, ha già dato positivi risultati in altri Comuni ticinesi e d'oltre Gottardo.

Indurre il conducente a uno stile di guida più lento grazie a nuove porte d'accesso

Quindi seguendo questo principio, verranno semplicemente ripensate le due porte d'entrata lungo la litoranea, per chi arriva da Brissago e chi da Ascona, in modo da segnalare in modo marcato l'entrata nel nucleo, accompagnate da un camminamento pedonale protetto sui primi 250m di Via Ronco. Generalmente i portali nascono dalla combinazione di più dispositivi di moderazione del traffico (segnaletica orizzontale, verticale, dossi, aiuole e bandiere), ognuno dei quali produce un particolare effetto sul movimento del veicolo al fine di raggiungere un obiettivo specifico.

Interventi in superficie, quindi, che fungono da “freno psicologico” senza dover ricorrere a sottostrutture. Queste zone saranno perciò caratterizzate dall’inserimento di una serie di piccoli accorgimenti, disposti con progressività, culminanti nella sezione d'ingresso all’area urbana. L'utente sarà così in grado di percepire il cambiamento dell’ambiente circostante senza però esserne sorpreso. E sarà portato a procedere in maniera coerente con il limite di velocità imposto.
Vi sarà infine da valutare, nella fase successiva del progetto, anche l'eventuale potenziamento dell'illuminazione pubblica.
Dal punto di vista dei costi, il Governo per questo intervento prevede un sussidio del 25%.

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