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Locarnese
30.12.2020 - 14:570
Aggiornamento : 16:12

‘Battellieri usati come arma di ricatto’

Astuti esprime preccupazione per la vicenda dei marinai locarnesi licenziati e accusa Snl di voler far pressione su Nlm con sede ad Arona

a cura de laRegione

“Preoccupazione” viene espressa dalla Astuti (Associazione ticinese per la tutela degli utenti del trasporto pubblico, Sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera) per la decisione della Società di navigazione del Lago di Lugano (Snl) di intimare la disdetta del rapporto di lavoro ai suoi dipendenti attivi sul bacino svizzero del Verbano. E “tali timori non possono essere sminuiti dal fatto che la stessa Snl ha annunciato di essere disposta a rivedere la drastica misura nell’ambito di non meglio precisate trattative in corso con la Navigazione del Lago Maggiore (Nlm) con sede ad Arona, titolare della concessione per i trasporti di linea sul Verbano e questo nell’ambito dell’accordo italo-svizzero sulla navigazione lacuale”.

Astuti non vuole fare del sindacalismo, ma “non può che esprimere piena solidarietà al personale toccato dalla misura, personale alle dirette dipendenze della sede di Locarno il cui effettivo si era già ridotto all’osso, essendo sceso dai 34 addetti del 2018 (parte a tempo indeterminato e parte con impiego a carattere stagionale) agli attuali 9 (5 fissi e 4 stagionali). Spiace dover costatare, nel caso specifico, che i battellieri siano stati trasformati in arma di ricatto per fare pressione su Nlm, il Cantone e la Confederazione, enti pubblici che fanno pure parte del Consorzio costituito nel 2017, dopo la rinuncia da parte italiana a garantire i collegamenti interni sulle tratte elvetiche”.

‘Quale futuro per la navigazione sul bacino svizzero?’

Di fronte allo scenario che si sta delineando è legittimo domandarsi, per Astuti, “quale sarà il futuro della navigazione sul bacino svizzero del Verbano; e qui va sottolineato come il trasporto via lago offre non solo una prestazione turistica, ma anche un servizio pubblico a disposizione dei pendolari, pensando in particolare al collegamento giornaliero tra Magadino e Locarno garantito pure nei mesi invernali. Astuti non può che ricordare come questo collegamento è pure al beneficio di finanziamenti statali, dal momento che questa linea rientra nella Comunità tariffale”. Se, fino alla fine del prossimo febbraio, la copertura di questa tratta sarà assicurata dal personale luganese della Snl, prosegue, “risulta legittimo domandarsi cosa succederà fra qualche mese, al momento della ripresa della stagione turistica, che tutti si augurano possa ripartire al meglio, nonostante le dense nubi dovute alla perdurante situazione pandemica”.

Per l'Associazione ticinese per la tutela degli utenti del trasporto pubblico “appare evidente che solo con un personale qualificato e motivato, grazie a buone condizioni economiche e alla sicurezza del posto di lavoro, può essere garantito un servizio di qualità nell’ambito del trasporto pubblico. Sarebbe anche utile conoscere le ragioni che hanno spinto la Snl a prendere le misure comunicate nei giorni precedenti il Natale, e questo alla luce degli impegni che erano stati assunti da quest’ultima nel 2017, dopo lo sciopero che aveva portato alla costituzione del Consorzio italo-svizzero e alla conclusione di un nuovo Contratto collettivo per il personale locarnese in precedenza alle dipendenze della Nlm. E questo, non da ultimo, grazie ancora una volta all’intervento della mano pubblica e in particolare del Cantone, verso il quale la Snl aveva assunto precisi impegni”.

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