cappelletta-bis-a-gordola-progetto-entro-fine-mese
L'affresco salvato prima della demolizione
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
1 min

Brione sopra Minusio, calano gli abitanti

Nel corso del 2021 le partenze hanno superato gli arrivi
Luganese
6 min

Liceo diocesano di Breganzona, aperte le iscrizioni

Serate di presentazione pubblica, tra i percorsi possibili anche quelli per musicisti e sportivi
Luganese
18 min

Apre il 26 gennaio il Casinò di Campione d’Italia

La sala da gioco riapre i battenti con la formula ‘Tutto in un Touch’
Locarnese
19 min

Ronco s/Ascona, posteggi gratuiti

Fino al 28 febbraio non si dovranno pagare gli stalli pubblici comunali muniti di parchimetro
Ticino
20 min

Visita di cortesia del Console d’Italia a Lugano

Gabriele Meucci, appena entrato in carica, ha incontrato per la prima volta le autorità cantonali
Locarnese
26 min

Losone, lavori Ses e interruzione corrente

Il 28 gennaio l’erogazione sarà brevemente sospesa, nel corso del pomeriggio, tra Caraa Servetta e via San Materno
Locarnese
37 min

Annullato il Carnevale di Ribellonia a Solduno

Il comitato sta valutando di organizzare al suo posto un evento estivo
Locarnese
45 min

Riapre la Bottega del Mondo a Cavergno

Dopo la pausa natalizia, riprende l’attività benefica della sede alto-valmaggese
Locarnese
50 min

Fart, treni soppressi la notte tra Muralto e Camedo

A causa di lavori notturni lungo la linea ferroviaria alcune corse serali verranno effettuate con autobus
Ticino
1 ora

‘Chi frequenta i corsi base raramente selezionato dalle aziende’

La Società impiegati di commercio è favorevole al superamento dei livelli alla scuola media
Locarnese
1 ora

Locarno, pannelli fotovoltaici sulla palestra protetta

Il progetto alle scuole dei Saleggi costerà 255mila franchi. C’è già l’approvazione di principio dell’Ufficio beni culturali
Luganese
1 ora

Fermato a 114 all’ora sul 50, 14 mesi sospesi

Un 25enne del Luganese è stato giudicato stamattina davanti alla Corte delle Assise correzionali di Lugano
Luganese
1 ora

Lotus Gaming trionfa alla Tcs e-sport Challenge

Ecco la classifica della prima edizione organizzata a Bioggio dal Touring club
04.09.2019 - 06:100
Aggiornamento : 10:54

Cappelletta-bis a Gordola, ‘progetto entro fine mese’

Sembra stia per sbloccarsi la ‘querelle’ sul manufatto religioso demolito ‘per sbaglio’. Ma indispettisce la Stan la domanda di demolizione in sanatoria

a cura de laRegione

La cappelletta in zona “Schiena dell’asino-Ponte asciutto” a Gordola sarà ricostruita «con materiali adeguati, secondo le corrette modalità e pressappoco nel luogo in cui giaceva prima di essere malauguratamente demolita. Se non proprio al millimetro, almeno non lontano, a ridosso della strada». Alla “Regione” lo annuncia il municipale e capodicastero Sistemazione del territorio Roberto Balemi, che proprio ieri mattina ha incontrato i responsabili dell’impresa le cui ruspe, nel febbraio dello scorso anno, avevano causato l’irreparabile. «Entro fine mese sarà presentato e pubblicato il progetto di ricostruzione del manufatto – puntualizza Balemi –; o almeno così mi è stato formalmente garantito. Poi, una volta ottenuta la licenza edilizia, il lavoro sarà svolto secondo le indicazioni fornite dalla Società ticinese per l’arte e la natura, e in collaborazione con i giovani in formazione al Centro Ssic di Gordola, che avranno così modo di effettuare in concreto un intervento reale, esercitando quello che stanno imparando». Di più: l’affresco che darà un “volto”, e un senso religioso alla cappelletta votiva sarà l’originale, che Balemi ricorda essere stato «custodito finora in una cassa ad Avegno». L’immagine che pubblichiamo lo dimostra. Come dimostra, del resto, che chi ha demolito la cappelletta lo ha fatto in qualche modo “scientemente”, premurandosi cioè di salvare, prima, quanto non era consigliabile distruggere. A questo proposito il municipale di Gordola sembra aver in gran parte sbollito la rabbia della prima ora, e afferma che «con ogni evidenza quel movimento di ruspa era stato una enorme leggerezza, di cui però l’impresa si è fatta completamente carico, dimostrando in seguito una buona collaborazione. Ora ci sono tutti gli elementi affinché il pasticcio sia sistemato una volta per tutte».

Va aggiunto tuttavia che la domanda di (ri)costruzione della cappelletta avrebbe dovuto essere pubblicata in contemporanea rispetto a quella in sanatoria di demolizione, il cui termine di apparizione all’albo comunale scade proprio in questi giorni. E alla scadenza, un’opposizione sicura sarà proprio quella della Stan, a confermare che attorno a questa “querelle” alcuni rivoli amari continuano a scorrere. Benedetto Antonini, vicepresidente della Società ticinese per l’arte e la natura, ricorda innanzitutto che la cappelletta «non è ancora bene protetto, anche se è in procinto di diventarlo: il Cantone l’ha infatti inclusa negli oggetti che consiglia al Comune di riconoscere come beni culturali di importanza locale, e il Municipio sembrerebbe intenzionato ad andare in quella direzione. Comunque, noi non possiamo accettare che sia stata pubblicata una domanda di demolizione in sanatoria senza che essa fosse accompagnata da una domanda di costruzione. Questo per il semplice motivo che una volta ottenuta la prima licenza nessuno potrà obbligare l’impresa a presentare una nuova domanda di costruzione». Cosa che però, secondo le promesse riportate da Balemi, sarebbe appunto stata garantita ieri dai diretti interessati. Sarà solo il tempo a dire se Antonini fa bene ad essere scettico.

‘Abuso edilizio da verificare’

Intanto, un’altra “bega” emerge sullo stesso identico sedime. Ed è lo stesso Antonini a calcarci la mano: «Il complesso edilizio che sta sorgendo laddove v’era prima la cappelletta sta “emergendo” come abuso edilizio. Ci sono infatti differenze sostanziali fra le altezze concesse e quelle effettive». E anche qui la Stan non intende fare sconti: «Per noi le cose stanno chiaramente così, ma è ovvio che dovrà essere il geometra revisore a confermarlo o a smentirlo». Un nuovo filone, quello del presunto abuso, che Balemi si sente di relativizzare: «Che vi sia un abuso è tutto da dimostrare: anzi, le indicazioni di cui siamo in possesso dicono il contrario. Controlli ci sono già stati e altri seguiranno per fugare ogni dubbio residuo. Priorità del Municipio è ovviamente fare in modo che tutto venga fatto alla totale luce del sole».

Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved