laRegione
Nuovo abbonamento
Ti-Press
Una veduta aerea del Monte Brè
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
9 min
A Mendrisio le erbe aromatiche crescono nelle aiuole
Quelle pronte, e accessibili a tutti, sono al momento tre (Mendrisio, Besazio e Ligornetto). Si tratta di un progetto didattico e sociale
Mendrisiotto
21 min
Balerna con Helvetas nella lotta al Covid nei Paesi poveri
Il Comune dona mille franchi all'associazione per contribuire alla lotta contro la diffusione del virus
GALLERY
Bellinzonese
2 ore
Quattro auto si tamponano a Castione, un ferito
L'incidente è avvenuto stamattina in via San Gottardo. Le condizioni del ferito non sarebbero preoccupanti
Locarnese
2 ore
Minusio, uscita alla scoperta delle piante esotiche
La proposta del fine settimana dell'Associazione Quartiere Rivapiana. Protagonista la fitoterapista Antnella Borsari
Locarnese
2 ore
Vira, niente 'Cinema all'aperto' quest'estate
Edizione cancellata a causa dell'emergenza sanitaria. Si lavora a un programma di animazioni autunno-inverno
Luganese
3 ore
Cambio della guardia in Municipio a Melano
Nel Gruppo Melano Popolare Democratica, Marie Theres Caligiuri è subentrata a Gabriele Cavasin
Mendrisiotto
5 ore
Pozzo Prà Tiro, le denunce salgono a quattro
Dopo il Consorzio, sono intenzionati a procedere con una azione legale pure i Comuni di Chiasso e Balerna. Mentre il Cantone si è già mosso
Locarnese
5 ore
Minusio, languorino pubblico sulla Ca' di Ferro
Dopo la morte del proprietario il Municipio ha sondato con la vedova i margini di manovra per un usufrutto dell'ex caserma dei mercenari svizzeri
Luganese
12 ore
Lugano, bocciate le mozioni sul centro sociale
Il concorso di progettazione per la riqualifica dell'ex macello ha sgomberato le richieste di anticipare i tempi sloggiando gli autonomi.
Luganese
14 ore
Carona, affossata la biopiscina
Nella ristrutturazione del centro balneare con la partership del Tcs e il cosiddetto Glamping, ne sorgerà una 'tradizionale'
Ticino
16 ore
Sos Ticino, Lucchini nuovo responsabile disoccupazione
L'economista, con studi a Zurigo e Dubai, è stato designato in sostituzione di Tatiana Lurati
Ticino
16 ore
Stabili le persone in assistenza
Nel primo trimestre dell'anno erano 8'103. Il numero di unità di riferimento è stato mediamente di 5'337
Ticino
16 ore
L'Eoc chiede ai dipendenti come impiegare le donazioni Covid
L'Ente ospedaliero apre un concorso di idee presso i propri collaboratori su come usare quasi 4 milioni per migliorare condizioni di lavoro e servizio
Locarnese
17 ore
'Ho capito che la Sezione della migrazione non è la Svizzera'
Il viaggio a piedi da Locarno a Berna del richiedente l'asilo curdo Lokman Kadak: 'Quanta solidarietà! Mi avete dato la forza per andare avanti'
Ticino
17 ore
Tecnologia, sarà la luce la banda larga del futuro
Le antenne 5G non fanno l'unanimità dell'opinione pubblica e degli specialisti. Ecco allora il sistema alternativo 'Li-Fi'
Ticino
17 ore
Responsabilità, azioni od omissioni: il mandato della Cpi
Ex funzionario Dss, a settembre il plenum del Gran Consiglio si pronuncerà sull'istituzione della Commissione d'inchiesta. Guerra: nessun processo
Luganese
17 ore
Capriasca, ok ai 10 milioni per la scuola
Il Consiglio comunale dà luce verde al credito tanto atteso. È il più ingente investimento dall'aggregazione del 2001
Locarnese
22.03.2019 - 12:020
Aggiornamento : 14:38

Maxi-resort a Brè e Cardada, ecco l'iniziativa popolare

A Locarno l'obiettivo è cambiare il Piano regolatore Settore 3. Entro il 21 maggio dovranno essere raccolte 1'800 firme

La disciplina edilizia della zona montana del Piano regolatore Settore 3 (Monte Bré e Cardada-Colmanicchio) è adattata al fine di permettere uno sviluppo del comparto montano della Città compatibile con il carattere di quartieri discosti, destinati ad una residenza e ad attività turistiche e alberghiere a bassa densità. In particolare, sono rivisti i parametri edificatori relativi ai volumi edilizi, ai bonus edificatori e alle disposizioni di occupazione del suolo nello spirito dell’evoluzione avvenuta finora del comparto. È immediatamente avviata la verifica della Zona in questione al fine di adeguarla - con particolare riguardo ai principi di qualità degli insediamenti - ai disposti della Legge federale sulla pianificazione del territorio, secondo le modifiche accolte in votazione popolare nel 2013, entrate in vigore il 1 maggio 2014.

È quanto chiede l'iniziativa popolare depositata negli scorsi minuti alla Cancelleria comunale di Locarno e che si prefigge – con una modifica di Piano regolatore – di bloccare sul nascere ogni possibilità di massiccio intervento immobiliare al Monte Brè e a Cardada; in particolare, tramite l'ormai famoso – anche se non ancora ufficialmente presentato – progetto di maxi-resort che prevede una novantina fra appartamenti e villette di lusso a Brè e un hotel "5 stelle superior" con 65 suites, centro Spa, campo da tennis e due ristoranti a Colmanicchio.

Per la riuscita dell'iniziativa popolare dovranno essere raccolte, a Locarno, da cittadini svizzeri aventi diritto di voto, 1'800 firme entro il 21 maggio.

"Il faraonico progetto speculativo di maxi-resort a Monte Brè e Colmanicchio, trapelato grazie alle ricerche e alle prese di posizione dell’associazione 'Salva Monte Brè' ( www.salvamontebre.ch ) preoccupa. Se realizzato sconvolgerà infatti territorialmente e paesaggisticamente i due quartieri montani della città di Locarno. I dettagli trapelati sul possibile progetto sono infatti impressionanti: si parla di una superficie già acquistata di 27mila m² a Monte Brè (Augur Invest Ag) e di 18mila m² a Colmanicchio  (Vita Genesis Ag) su cui realizzare decine di camere d'albergo e residenze 'appart-hotel' di extra lusso, come pure altre infrastrutture annesse come una possibile piazza di atterraggio per elicotteri", ricorda il testo dell'iniziativa. 

Dal profilo pianificatorio, "il Piano regolatore Settore 3 (Monte Bré e Cardada-Colmanicchio), approvato nel 1976, aveva colto lo spirito del luogo, proponendo dei parametri edificatori contenuti, appropriati al quartiere. La revisione del Piano regolatore approvata nel 1996 ha aumentato sensibilmente i parametri edificatori generali, che oggi, considerando gli oltre 20 anni trascorsi, vanno verificati e modificati tenuto conto di come il carattere del comparto sia fondamentalmente rimasto immutato e di come sia invece nel frattempo mutata la legislazione federale (Legge sulla pianificazione del territorio), il piano direttore cantonale (Schede PD R1, R6, R10) e la legge cantonale sullo sviluppo territoriale, per garantire un'utilizzazione parsimoniosa del suolo, limitare la dispersione degli insediamenti e mitigare l’impatto paesaggistico". In particolare, "le riserve di terreni edificabili vanno sfruttate in modo più mirato e le zone edificabili sovradimensionate o con indici edificatori eccessivi in zone non centrali vanno riviste".

Gli obiettivi

L'iniziativa vuole perseguire 6 grandi obiettivi:

1. Il mantenimento del carattere del luogo, fondamentalmente rimasto immutato nel tempo e destinato essenzialmente ad una residenza secondaria di carattere locale, accompagnata anche da residenza primaria;

2. La salvaguardia della rete sociale di quartiere condivisa, che si è creata e sviluppata nel comparto, evitando che lo stesso diventasse un sobborgo senza identità, composto di case di vacanza isolate;

3. La preservazione della qualità abitativa dell'insediamento, in particolare dell'equilibrio tra le singole componenti (residenza primaria, secondaria locale, secondaria turistica, attività pubbliche consone al comparto, ecc.), evitando attività a carattere intensivo che ne compromettano i pregi;

4. L’adeguamento della zona alle infrastrutture esistenti, in modo che non sia necessario da parte pubblica provvedere ad investimenti sproporzionati, con particolare riferimento alla situazione discosta del comparto rispetto all'area insediativa vera e propria del Comune;

5. La conservazione della qualità paesaggistica del comparto, che presenta oggi un corretto connubio tra elementi naturali, insediativi, aree verdi interne all'insediamento e volumetrie edilizie contenute.

6. L’adattamento della zona montana del Piano Regolatore Settore 3 (Monte Bré e Cardada-Colmanicchio) alla nuova legislazione federale e cantonale.

Il comitato d'iniziativa con (fra gli altri) due ex municipali

Alla sorgente dell'iniziativa c'è il comitato dell'associazione "Salva Monte Brè", ma è stato costituito un apposito comitato d'iniziativa del quale fanno parte Marco Ricca, Tatiana Ricca, Matteo Buzzi, Michele Bardelli (ex municipale), Maria Chiara Cotti, Michele Mainardi, Silvia Cavadini, Maurizio Catarin, Pierre Zanchi, Guy Bettini, Nathalie Peters, Manuela Celesia, Fabrizio Sirica, Diego Erba (ex municipale), Adolfo Tomasini, Mauro Belgeri e Fiorenzo Cotti.

 

"Ancora una volta stiamo dimostrando che il salvataggio del Monte Brè non è una questione di parte – si legge infine in una nota inviata dal 'Salva Monte Brè' –. Questo obiettivo riunisce tutte le persone oneste, tutti gli amanti della verità e della natura, che coprono l'intero spettro politico. Infatti, i promotori dell'iniziativa sono divisi tra personalità di sinistra e di destra, e abitanti/proprietari del Monte Brè. Anche se una modifica del Piano Regolatore può richiedere tempo, il deposito di questa iniziativa consente ora a tutti gli oppositori del progetto che intendono presentare ricorso in sede di deposito dei permessi edilizi di richiedere una misura di salvaguardia sospensiva. Riteniamo che l'iniziativa aumenti anche le possibilità del Municipio di adottare una Zona di Pianificatione, che consentirebbe anche, nel breve termine, di salvare il Monte Brè".

 

Ti-Press
Guarda le 2 immagini
© Regiopress, All rights reserved