Locarnese
03.01.2019 - 20:350

Generazione giovani: ‘sì’ al referendum anti semaforizzazione

Strada Locarno-Bellinzona, per il gruppo meglio puntare sui mezzi pubblici e accelerare la costruzione della galleria

Arriva il sostegno di Generazione giovani (Gg) del Ppd al referendum contro il credito per sostituire alcune rotonde con semafori intelligenti e quindi fludificare la viabilità sulla strada di collegamento tra Locarnese e Bellinzonese. Ieri, con una nota stampa, il gruppo fa sapere di aver deciso all’unanimità di aderire alla raccolta firme che contesta la concessione del necessario credito al governo, decisa dal Gran consiglio prima di Natale.

I motivi: “Analizzando il problema da un profilo diverso rispetto alla praticità di rotonde, semafori o semplici incroci, è necessario chinarsi sullo spreco di soldi pubblici a cui siamo destinati con questa decisione – scrivono i vertici di Gg in una nota stampa –. Infatti, l’installazione delle attuali rotonde nel decennio trascorso è stata resa possibile grazie a investimenti importanti da parte del Cantone, degli investimenti che verrebbero annullati con la semaforizzazione, con conseguenti perdite per tutta la comunità. Non sappiamo se effettivamente i semafori possano migliorare la situazione attuale, che è grave. Ciò a cui invece siamo certamente confrontati è l’enorme spesa pubblica per attuare delle soluzioni temporanee o inefficaci per risolvere il principale problema delle code tra l’autostrada A2 e Locarno, risolvibile unicamente con un collegamento autostradale”.

Per il gruppo, le code quotidiane sull’arteria stradale non si risolveranno con i semafori: “Le vere soluzioni sono per noi due: anticipare il più possibile la costruzione della tratta autostradale tra Locarno e Bellinzona (tramite il progetto di galleria tra Quartino e Sant’Antonino) e modificare le nostre abitudini a livello di pendolarismo. L’offerta ferroviaria attuale non è soddisfacente, in particolare tra Locarno e Lugano, ma grazie all’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri nel 2020, il trasporto pubblico ticinese verrà rivoluzionato. Basti pensare alla diminuzione dei tempi di percorrenza in treno tra Locarno, Lugano e Bellinzona o agli enormi investimenti per l’aggiunta di corse di bus nei grandi centri, fattori che faranno optare sempre più persone per l’utilizzo dei mezzi pubblici anziché della propria vettura, con conseguenti miglioramenti viari e ambientali”.

Infine, per Gg occorre “ristabilire dei collegamenti diretti in treno tra Locarno e la Svizzera interna, così anche i turisti che causano buona parte delle code estive, opteranno per il treno.

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