Davide Agosta
A ottobre prevista la chiusura
Losone
08.03.2017 - 08:150
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:18

Proroga al Centro richiedenti di Losone? Il sindaco: 'Nessuna richiesta. Semmai deciderà il Legislativo

Un’eventuale proroga al Centro richiedenti l’asilo di Losone passerà – comunque e in ogni caso – dal Consiglio comunale. Il Municipio mantiene la sua linea. Il tema viene sollevato dal Guastafeste Giorgio Ghiringhelli, che – in una lettera aperta – già annuncia battaglia. Ricorda che il Centro all’ex caserma dovrà venir chiuso il prossimo mese di ottobre, dopo essere rimasto in attività per tre anni. Al suo posto arriverà – ma solo a partire dal 2019 – la struttura progettata dalla Confederazione a cavallo tra Balerna e Novazzano, con una capienza massima di 350 posti.
Ghiringhelli parla di ipotetici contatti preliminari tra Municipio “o singoli suoi membri” con Berna o con il Cantone “per saggiare la possibilità di prolungare l’attività del Centro per 2 o 3 anni”. Il Comune, che dal prossimo ottobre sarà proprietario dell’edificio, “avrà il diritto di affittarlo alla Confederazione a patto però che la locazione, e il relativo cambio di destinazione, siano sottoposti all’approvazione del Consiglio comunale, con possibilità quindi di ricorsi e di un referendum contro un’eventuale decisione sgradita a parte della popolazione”. Se non saranno compiuti i passi corretti, il Guastafeste e la locale sezione della Lega dei ticinesi potrebbero lanciare una raccolta di firme per avviare “una procedura di revoca del Municipio”.
In conclusione, il Guastafeste specifica che la sua discesa in campo “non è contro il centro in sé, bensì a favore del rispetto di regole democratiche, che consentano ai losonesi di decidere se sono d’accordo o meno con un eventuale prolungamento dell’apertura del centro”. Diverse le possibilità: “Ad esempio mediante una votazione consultiva indetta dal Municipio o tramite una decisione sottoposta al Consiglio comunale (e dunque referendabile)”. In ogni caso si chiede trasparenza fin dall’inizio di eventuali trattative.
Chiara e univoca la replica del sindaco Corrado Bianda: «Per prima cosa posso garantire che al momento non è in corso nessun tipo di discussione, né con il Cantone né con la segreteria di Stato della migrazione (Sem). Non abbiamo ricevuto richieste formali».
In questi giorni a Losone alloggiano circa 125 richiedenti l’asilo, in attesa che le rispettive procedure amministrative vengano evase. Ultimamente, il numero di ospiti è rimasto decisamente basso (si è scesi fino a circa una cinquantina di presenze) rispetto ai picchi massimi fatti registrare nell’estate del 2015, quando – per alloggiare 250 persone – erano stati allestiti dei letti provvisori persino nella vecchia palestra. Il futuro centro nei pressi di Balerna-Novazzano potrà accogliere fino a 350 migranti. Difficile sapere quali saranno i movimenti nei prossimi mesi. «Per quanto ci riguarda, come Municipio abbiamo sempre affermato di voler coinvolgere il Consiglio comunale in caso di trattative per una proroga – continua Bianda –. Ovviamente affronteremo il tema se la proposta sarà sostenibile. Secondo quanto prescrive la legge per casi in cui viene superato l’importo stabilito per la delega municipale, porteremo un eventuale contratto in Consiglio comunale. Una scelta che è pure dettata da una precisa volontà politica: l’argomento è troppo importante per escludere il Legislativo. Qualsiasi decisione dovrà essere adottata dopo aver raggiunto una buona base di consenso».

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