Locarnese

Ascona, nuova casa per anziani da 25,3 milioni

Appartamenti per la terza età
(Francesca Agosta)
13 dicembre 2016
|

Non sarà un’assemblea come le altre quella prevista stasera ad Ascona (alle 20.30 al Centro San Michele). Il Consiglio parrocchiale, presieduto da Claudio Crivelli, chiederà ai presenti l’autorizzazione a procedere all’edificazione della residenza per anziani San Clemente (una sessantina di appartamenti, con sette spazi comuni) in via Ferrera e al finanziamento tramite l’accensione di un credito ipotecario di 25,3 milioni di franchi.
Da quasi mezzo secolo ad Ascona esiste una sola “casa” per anziani, creata dalla Fondazione Beato Berno sotto la spinta del compianto arciprete don Alfonso Pura. Negli ultimi dieci anni la Parrocchia sta lavorando per cercare di creare sul sedime in via Ferrera, in collaborazione con l’Associazione per la gioventù e le beneficenze parrocchiali (proprietaria del terreno), una residenza per anziani autosufficienti, non medicalizzata, che dia la possibilità agli ospiti che vogliono sentirsi al sicuro nei momenti del bisogno di poter contare su aiuti immediati. E ciò anche grazie alla presenza di Pro Senectute.
Il progetto nella prima tappa vedrà l’edificazione di 48 appartamenti di 2 e 3 locali (con prezzi modici) e potrà ospitare una cinquantina di anziani del borgo. In una seconda fase, quando il nuovo Piano regolatore sarà approvato a tutti gli effetti, con i relativi bonus per queste strutture, saranno aggiunti altri 12 alloggi. L’attuale Residenza Belsoggiorno (50 posti letto) da tempo non riesce a soddisfare le richieste. Per il Consiglio parrocchiale l’edificazione degli appartamenti di piccole dimensioni è “fattibile, sostenibile e valida nella sua progettazione”. Difficile per ora quantificare il reddito lordo che potrà generare l’importante investimento: uno dei parametri essenziali per questo calcolo è il numero degli alloggi che saranno costruiti; sicuramente 48. Poi, forse, si potrà procedere con gli ulteriori 12. La speranza della Parrocchia è di vedere accettato al più presto il Piano regolatore per portare a termine il progetto nella sua totalità, tutto assieme, senza “splittare” il cantiere in due tempi. Un altro elemento del calcolo è il tasso ipotecario, che sarà stabilito al momento della firma dei contratti con l’istituto di credito designato. Dal canto suo l’Associazione per la gioventù e le beneficenze parrocchiali ha già dato il suo consenso a questa costruzione sul suo sedime, raggiungendo un accordo d’indennizzo annuale. Insomma, un grande progetto e, sempre stando al Consiglio parrocchiale, un passo che potrà portare un importante investimento e “un ricco contributo a tutta la comunità di Ascona”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali