Nonostante il permesso B, l'assistenza rimarrà all'80% della tariffa ordinaria. La decisione mira a contenere i costi per Cantone e Comuni; il Gran Consiglio voterà.
Nei Grigioni, le persone con statuto di protezione S dovranno continuare a ricevere un'assistenza sociale inferiore rispetto alla popolazione residente anche dopo cinque anni di permanenza nel Cantone. Il Governo retico ha approvato un messaggio relativo a una modifica della legge in tal senso. A marzo 2027, le prime persone rifugiate provenienti dall'Ucraina avranno trascorso cinque anni in Svizzera. Questo comporterà cambiamenti per quanto riguarda il loro statuto di soggiorno e l'assistenza sociale: avranno diritto a un permesso di soggiorno B e, di conseguenza, in linea di principio alle stesse prestazioni di assistenza sociale della popolazione locale. Il Governo grigionese intende però impedire questo cambiamento. Secondo quanto comunicato oggi, le persone interessate dovranno continuare a ricevere lo stesso importo di assistenza sociale percepito durante i primi cinque anni. "Le persone in possesso di un permesso di dimora devono ricevere lo stesso sostegno finanziario delle persone senza permesso", ha dichiarato il consigliere di Stato grigionese Marcus Caduff (Centro), citato nella nota. Ciò sarebbe conforme alle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (CSIAS). Caduff aveva già annunciato questa misura alcuni mesi fa, anche in considerazione del fatto che, nell'ambito del pacchetto di misure di sgravio finanziario della Confederazione, Berna ridurrà il proprio contributo ai costi dell'assistenza sociale nel settore dell'asilo. Le spese aggiuntive dovranno quindi essere sostenute dal Cantone e dai Comuni.
Secondo il messaggio del Governo, tra marzo e dicembre 2027 la modifica legislativa interesserà presumibilmente circa 960 persone. Attualmente, circa 640 di loro ricevono un sostegno finanziario. Senza la modifica legislativa, le prestazioni di assistenza sociale a carico dei Comuni per questo periodo ammonterebbero a circa 5,4 milioni di franchi. Se invece le persone con statuto di protezione S e permesso di soggiorno B continueranno a ricevere, come finora, un importo di base ridotto del 20%, ossia l’80% della tariffa ordinaria, le spese dei Comuni scenderanno a circa 4,8 milioni di franchi. La proposta sarà esaminata durante la sessione di dicembre del Gran Consiglio grigionese e dovrebbe entrare in vigore il 1° marzo 2027. Poiché entro tale data non sarà possibile attendere la scadenza del normale termine per il referendum, il Governo chiede che la legge venga dichiarata urgente. Per approvare questa richiesta in Parlamento è necessaria una maggioranza dei due terzi.