Con 15.722 firme valide, ben oltre le 4.000 richieste, l'iniziativa mira a garantire il pagamento in contanti per tutti i servizi pubblici.
L'iniziativa dal titolo "Pagamento in contanti di servizi pubblici" è riuscita, si legge oggi sul Foglio ufficiale del Canton Grigioni. A metà settembre erano state consegnate al Governo grigionese 15'722 firme valide. A dare il via alla raccolta firme è stata la decisione di AutoPostale di non permettere più la vendita dei biglietti in contanti sui torpedoni da parte del personale. A bordo rimane possibile comprare delle carte prepagate, con un importo di 10 o 20 franchi, necessarie per acquistare un biglietto presso i dispositivi automatici installati sia sui bus che alle fermate. Non è ancora chiaro quando l'iniziativa verrà sottoposta al voto popolare. Le richieste mosse dall'iniziativa sono state affrontate recentemente anche dal Parlamento grigionese. Nella sessione di agosto è stata discussa la mozione dell'UDC, che chiedeva al Governo di garantire che in tutti gli esercizi, le strutture e le offerte gestiti direttamente dal Cantone, fosse possibile continuare a pagare in contanti. Il granconsigliere Martin Bettinaglio (Centro) ha presentato un controprogetto che attenuava il testo originale, ottenendo la maggioranza in aula. Secondo la decisione del Gran Consiglio per tasse cantonali e comunali, prestazioni e utilizzo delle infrastrutture pubbliche, deve essere in linea di principio possibile il pagamento in contanti. Si applicherebbero eccezioni solo qualora tale offerta di pagamento non sia ragionevole o non sia opportuna per motivi prevalenti di sicurezza, di tutela contro gli abusi o di impossibilità tecnica. Il PLR aveva criticato il fatto che il testo era quasi identico a quello dell'iniziativa, che sarebbe comunque stata sottoposta al popolo, creando così una sovrapposizione.