L'avvocato del geologo esterno critica l'analisi di parte dell'accusa e mette in dubbio l'efficacia della chiusura preventiva della Val Bondasca, mentre le famiglie delle vittime chiedono chiarezza.
Il processo della frana del Pizzo Cengalo entra nella fase calda. La difesa del geologo esterno ha criticato la perizia esterna. L'avvocato delle famiglie delle vittime ritiene invece che la chiusura dei sentieri in Val Bondasca sarebbe stata opportuna.
"La frana non si poteva evitare, la morte degli otto escursionisti invece sì", ha detto oggi pomeriggio l'avvocato che rappresenta le famiglie delle otto vittime, che il 23 agosto 2017 vennero travolte dall'enorme frana staccatasi dal Pizzo Cengalo. I suoi clienti, ha continuato l'avvocato, non sono arrivati fin qui per interessi finanziari, bensì perché vogliono chiarezza su ciò che è avvenuto nove anni fa.
Le misurazioni del 28 luglio 2017 mostravano in modo chiaro che la situazione sul Pizzo Cengalo era cambiata. L'unico punto di misurazione, che forniva ancora dei dati, registrò uno spostamento di 10 centimetri. Il 10 agosto 2017 il geologo esterno raccomandò ai funzionari cantonali di chiudere preventivamente la Val Bondasca. Malgrado ciò gli esperti dell'Ufficio foreste e pericoli naturali non raccomandarono al Comune di Bregaglia durante una riunione il 14 agosto 2017 di chiudere i sentieri. "È semplicemente incomprensibile", ha commentato l'avvocato.
Inoltre, secondo l'avvocato, i cartelloni che avvertivano del pericolo installati al parcheggio all'entrata della Val Bondasca e alle capanne Sciora e Sasc Furä non erano sufficienti. La maggior parte degli escursionisti arrivava infatti dall'Albigna. "Solo quando sono arrivate alla capanna Sciora, le vittime hanno saputo del pericolo di frane", ha continuato l'avvocato.
Gli imputati invece sapevano che la situazione sul Pizzo Cengalo era cambiata. La chiusura della Val Bondasca sarebbe stata "opportuna, veloce ed economica".
Perizia indipendente soggettiva
Nel pomeriggio è iniziata la prima di cinque arringhe. Per circa tre ore l'avvocato del geologo esterno, incaricato dall'Ufficio cantonale foreste e pericoli naturali, ha esposto i suoi argomenti per l'assoluzione del suo cliente. Secondo la difesa il geologo esterno non aveva alcun potere decisionale e ricopriva così un ruolo diverso rispetto ai funzionari cantonali, che rilasciavano raccomandazioni al Comune di Bregaglia. "La procura ha gettato tutti gli imputati nella stessa pentola senza fare distinzioni", ha detto davanti alla corte del Tribunale regionale Maloja.
L'avvocato ha sollevato poi un'altra critica: l'accusa fa riferimento alla perizia - quella del geologo vodese Thierry Oppikofer - basata su "pareri contraddittori", "fatti non veri valutati in modo soggettivo". Durante l'arringa l'avvocato ha proiettato delle fotografie del Pizzo Cengalo per provare che la distinzione fra la parete nord-est e nord-ovest era tecnicamente e sostanzialmente corretta. Si è così opposto all'interpretazione di Oppikofer, secondo cui le due pareti erano da intendere come un sistema unico. I crolli sul versante nord-ovest avrebbero dovuto essere un chiaro segnale di allarme per le frane sul fianco nord-est. "Il perito ha fatto delle ipotesi partendo da una scrivania e si è basato su una tesi di laurea del 2014. In questa tesi, però, il versante nord-ovest non è stato studiato a fondo, per cui l'esperto ha formulato delle ipotesi non scientifiche", ha criticato la difesa del geologo esterno.
L'avvocato ha messo in discussione anche la chiusura preventiva dei sentieri in Val Bondasca. Una misura attuata senza controlli e sanzioni, lontano da insediamenti. Per questi motivi non si poteva escludere che una chiusura potesse essere aggirata. Anche da parte delle vittime, che malgrado i cartelli d'avviso sul rischio di frane hanno deciso in modo volontario di percorrere quel sentiero.
Per questi motivi l'avvocato ha richiesto ai giudici che il suo cliente venga assolto dall'accusa di omicidio colposo plurimo.
La corte ha comunicato che la sentenza sarà resa nota il 4 settembre, prima di quanto annunciato stamattina.