Grigioni

Al via il processo per la frana del Pizzo Cengalo che uccise otto escursionisti

Cinque imputati, tra cui l'ex sindaca di Bregaglia, dovranno rispondere di omicidio colposo plurimo davanti al Tribunale di Maloja a Pontresina.

24 agosto 2026
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Si è aperto oggi a Pontresina il processo per la morte di otto escursionisti travolti il 23 agosto 2017 dall'enorme frana staccatasi dal Pizzo Cengalo in Val Bregaglia. Cinque persone dovranno rispondere di omicidio colposo plurimo. Una frana di grosse dimensioni era da prevedere nel giro di pochi giorni, settimane oppure mesi? È la domanda centrale a cui dovrà rispondere nei prossimi tre giorni il Tribunale regionale Maloja, che in via eccezionale si riunirà nel centro congressi di Pontresina. Nella sala sono oggi presenti i rappresentanti della corte, presieduta in questo processo da Franziska Zehnder Fasciati. Gli imputati sono due esperti dell'Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni, un geologo esterno e due rappresentanti del Comune di Bregaglia, tra cui la consigliera nazionale Anna Giacometti (PLR), allora sindaca e responsabile dello stato maggiore di crisi. Ognuno è rappresentato da un avvocato. Come sempre, per loro vale la presunzione d'innocenza. I parenti delle vittime sono invece rappresentati da un solo avvocato. Nel centro congressi sono state disposte circa 200 sedie per il pubblico. All'inizio del processo stamattina erano presenti quasi una quarantina di persone. Fra di loro alcuni rappresentanti del Comune di Bregaglia e dell'Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni