Partenze anticipate, percorsi modificati per i principianti e aumento del rischio di caduta massi e crepacci sulle vette
L'aumento delle temperature e l'ondata di calore di queste settimane hanno modificato le condizioni per chi pratica sport in alta montagna. Keystone-ATS ha interpellato due scuole di alpinismo attive nei Grigioni per capire come il caldo stia influenzando la loro attività.
Attualmente l'isoterma si trova a 4'200 metri sul livello del mare. Non basta dunque raggiungere la cima più alta dei Grigioni - quella del Piz Bernina con i suoi 4'048 metri - per raggiungere gli zero gradi.
Secondo la presidente dell'Associazione svizzera delle guide di montagna, la grigionese Rita Christen intervistata dalla NZZ am Sonntag, le escursioni in alta quota sono diventate più rischiose e tecnicamente più impegnative. Sul Cervino il rischio elevato di caduta massi per l'assenza di neve e ghiaccio ha portato alcune guide alpine a sconsigliare, soprattutto ai nuovi escursionisti, questa meta.
Keystone-ATS ha interpellato due scuole di alpinismo attive nei Grigioni per sapere com'è la situazione sulle vette retiche.
"Già ora troviamo le condizioni che di solito si presentano in agosto in alta montagna. Un fatto insolito", ha spiegato David Hefti della Bergsteigerschule di Pontresina, a Keystone-ATS. Questo non è dovuto solo alle temperature elevate, ma pure alle scarse nevicate dello scorso inverno.
La calura al momento non ha causato la cancellazione di escursioni. "Dobbiamo partire semplicemente 1-2 ore prima del solito", ha continuato Hefti. La pianificazione delle gite è diventata più dinamica, anche se da sempre chi fa alpinismo deve adattarsi alle montagne e ai ghiacciai che mutano di continuo. "In passato era chiaro che luglio e agosto fossero i mesi migliori per scalare cime come il Piz Bernina. Negli ultimi anni abbiamo constatato che spesso si trovano le condizioni migliori già a giugno. Anche i periodi di bel tempo in autunno portano regolarmente a condizioni perfette in alta montagna", ha continuato la guida alpina.
Pure la Bergsteigerschule Grischa con sede a Trin nota questo dinamismo. In alcuni casi quest'estate ha dovuto modificare i piani per le escursioni. "Ad esempio, in un corso di alpinismo per principianti abbiamo deciso di cambiare la meta della salita in vetta, in modo che i partecipanti non si trovassero a camminare sul ghiaccio vivo ma sulla neve fresca", ha spiegato Manuela Möhl della Bergsteigerschule Grischa.
Per il momento la situazione in alta montagna nei Grigioni consente alle scuole di svolgere le loro attività, seppur con alcuni adattamenti. "Ad agosto e settembre dovremo valutare le condizioni in alta quota. Se le temperature rimarranno così alte, dovremo probabilmente apportare alcune modifiche, soprattutto per quanto riguarda le escursioni sui ghiacciai, perché è probabile che i crepacci si allargheranno e diventeranno troppo pericolosi", ha concluso Möhl.