Grigioni

Fine della legislatura del Gran Consiglio grigionese, bilanci e sguardi al futuro

I capigruppo valutano l’impatto del sistema biproporzionale, l’arrivo di molti nuovi deputati e le decisioni fiscali recenti

17 giugno 2026
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Oggi il Parlamento grigionese ha terminato la legislatura in corso, la prima eletta con il sistema biproporzionale. Keystone-ATS ha chiesto un bilancio ai capigruppo dei vari partiti.

A seguito dell'introduzione del nuovo sistema elettorale nel 2022 il Parlamento ha subito profondi cambiamenti. Quattro anni fa sono stati eletti oltre 50 nuovi membri e i rapporti delle forze politiche sono mutati. Tutti cambiamenti che hanno lasciato le loro tracce.

L'impatto dei nuovi arrivati

Il capogruppo dell'UDC, Walter Grass, constata che, nonostante i numerosi nuovi arrivi, il lavoro del Gran Consiglio è stato svolto in modo ordinato. "Tuttavia, si è constatato che molti dei nuovi deputati avevano poca esperienza politica e che spesso ci sono stati interventi inutili o improvvisati".

Secondo Martin Bettinaglio, il capogruppo del Centro, i rapporti di forza sono più equilibrati. Il raggiungimento di compromessi sostenibili ha però richiesto più lavoro.

La capogruppo del PS, Beatrice Baselgia, afferma che i lavori del Parlamento non sono cambiati in modo sostanziale, "anche se alcuni membri si sono talvolta concentrati più sul bashing che su una discussione concreta".

Il capogruppo dei liberali, Christof Kuoni, ha notato una maggiore diversità regionale. "Ciò ha dato più peso ai diversi punti di vista, rendendo i dibattiti più variati".

Il capogruppo dei Verdi liberali, Simon Rageht, ritiene che in passato i dibattiti tra Governo e Parlamento fossero più accesi, "sia nei contenuti che nel tono".

Le ripercussioni delle forze dei partiti

Bettinaglio ritiene che sarebbe stato più difficile far approvare gli sgravi fiscali con la precedente composizione del Parlamento. In concreto: nel 2025 è entrata in vigore la riduzione del 5% del tasso fiscale per le persone fisiche. A dicembre il Gran Consiglio ha deciso di ridurre di 3 punti percentuali il moltiplicatore cantonale d'imposta.

Kuoni è di parere contrario e afferma: "Senza gli attuali rapporti di maggioranza, in particolare senza il ruolo decisivo del Centro, probabilmente sarebbe stata approvata una riduzione dell'aliquota fiscale di 5 punti percentuali anziché di 3".

Anche Baselgia cita come esempio gli sgravi fiscali; la sua visione è simile a quella di Kuoni, ma usa parole diverse: "Grazie agli attuali rapporti di maggioranza e a una certa disponibilità al compromesso, è stato possibile evitare tagli fiscali estremi", afferma.

Rageth e Grass non ritengono che la nuova composizione abbia portato a decisioni diverse.

La valutazione del lavoro del Gran Consiglio

Secondo Grass la qualità del dibattito politico è stata positiva. "Sulla sostanza si discute con fermezza, ma il tono è cordiale".

Bettinaglio è soddisfatto del lavoro del Parlamento, si è sempre riusciti a trovare soluzioni valide. "Allo stesso tempo, in questa legislatura la volontà di distinguersi è stata messa in primo piano". Aggiunge inoltre che talvolta vengono presentate mozioni "che potrebbero essere chiarite in anticipo con il Governo o con gli uffici competenti".

Baselgia sottolinea la disponibilità al compromesso. "Ciò ha dato i suoi frutti laddove è stato possibile forgiare maggioranze". In determinate situazioni, tuttavia, è stato importante anche sostenere posizioni chiare e indipendenti.

Rageth constata che "nella maggior parte dei casi, i grandi gruppi parlamentari decidono in anticipo, e cioè prima della discussione parlamentare, come voteranno". Il comportamento di voto è in genere orientato al pensiero del partito. Fanno eccezione le discussioni su temi regionali. Durante il dibattito, tuttavia, non vengono quasi mai raggiunti compromessi.

I desideri per il nuovo Parlamento

A partire da agosto il Gran Consiglio sarà composto da 44 nuovi membri su 120. Kuoni auspica una minore "propensione alla spesa". Desidera invece mantenere la collaborazione costruttiva e i buoni rapporti collegiali anche al di là dell'attività parlamentare.

Rageth afferma semplicemente: "Ci auguriamo che nei dibattiti si pratichi maggiormente una politica concreta e meno una politica di partito".

Baselgia, che oggi dopo 29 anni si ritirerà dal Gran Consiglio, spiega: "Il Parlamento dovrebbe concentrarsi su quelle questioni che possono o devono essere risolte nei Grigioni". Non ha molto senso tornare continuamente sugli stessi temi, "che rientrano nella responsabilità della Confederazione". Grazie alla buona situazione finanziaria, è inoltre possibile affrontare le numerose sfide cantonali.

Bettinaglio conclude: "Mi auguro meno protagonismo fine a se stesso, più attenzione, più affidabilità e più disponibilità a trovare insieme soluzioni sostenibili per i Grigioni".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni