Affluenza in aumento, UDC da 25 a 35 seggi; Centro, PLR e PS seguono; lieve calo della rappresentanza femminile in Parlamento
Il Governo e il Gran Consiglio retici sono stati eletti ieri, con un record di partecipazione alle urne. La grande vincitrice è l'UDC. Oltre alla nuova distribuzione dei seggi, ci sono anche altri dati e fatti interessanti riguardanti le elezioni. Keystone-ATS li ha raccolti in una panoramica.
Quasi la metà degli elettori grigionesi è andata alle urne per decidere chi guiderà il Cantone nei prossimi quattro anni. Si tratta di quasi dieci punti percentuali in più rispetto alle elezioni del 2022. La seconda migliore affluenza alle urne è stata registrata nel 2002, quando al primo turno il 46,59% è andato a votare. L'elevata partecipazione al voto è probabilmente legata alla votazione federale sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!", che ha registrato una partecipazione del 59,4% nei Grigioni. La partecipazione più alta per il rinnovo del Governo è stata registrata a Buseno, in Calanca, con l'84,8% di partecipazione. Quella più bassa è invece nel Moesano, a Cama, con il 36,5%.
Anche le elezioni del Gran Consiglio sono state molto sentite, con quasi il 48% di partecipazione a livello cantonale. Il tasso più alto è stato raggiunto ad Avers con quasi il 68%, quello più basso invece nel circondario di Fünf Dörfer con quasi il 40%.
A partire da agosto 44 nuovi granconsiglieri e granconsigliere faranno il loro primo ingresso in Parlamento. Il rinnovo di oltre un terzo del Parlamento è anche dovuto alla rinuncia di un quinto degli attuali granconsiglieri a ripresentarsi alle elezioni.
Il deputato più anziano è Renatus Casutt (UDC) di Falera, nato nel 1951. La più giovane è invece Sarina Caduff (Centro) di Lumnezia, nata nel 1999.
Oltre ai nuovi nomi ci sono anche dei ritorni. L'attuale sindaco di Albula/Alvra, Daniel Albertin, è stato rieletto in Gran Consiglio dopo otto anni di assenza. Pure il sindaco di Landquart, Andreas Thöny (PS), e il rapper Andri Perl (PS) tornano a fare politica a livello cantonale.
Mentre il Governo grigionese diventa più rosa e conta per la prima volta due donne, la quota femminile in Parlamento è leggermente calata. Da agosto siederanno 38 donne in Gran Consiglio, mentre ora sono 42. Alle ultime elezioni del 2022 erano state elette 40 donne nel Parlamento di 120 membri. Il loro numero è aumentato a seguito di dimissioni anticipate di altri deputati. Le differenze tra i singoli partiti in termini di rappresentanza femminile nel nuovo Parlamento sono notevoli. Il PS e i Verdi hanno una maggioranza di deputate, negli altri partiti gli uomini rimangono la maggioranza. Nell'UDC la quota maschile raggiunge l'89%.
Per la seconda volta il Gran Consiglio grigionese è stato eletto con il sistema biproporzionale. Ciò significa che i voti vengono dapprima assegnati ai partiti a livello cantonale e poi distribuiti alle singole liste elettorali nei circondari. Di conseguenza può accadere che candidati che ottengono buoni risultati nel loro circondario elettorale non riescano comunque a entrare in Parlamento. Questo perché il numero di seggi che possono essere assegnati è limitato al numero di seggi che spettano al partito a livello cantonale. Un esempio: Oliver Hohl (PLR) non è stato rieletto, malgrado abbia ottenuto il settimo risultato migliore a Coira, dove sono in palio 21 seggi. Flavia Brüesch (Verdi) è invece stata eletta, nonostante abbia ottenuto 1'500 voti in meno.
L'UDC sarà il partito più forte in Parlamento. Dagli attuali 25 seggi passerà a 35. Il secondo partito più forte sarà il Centro con 28 seggi, seguito dal PLR con 23 e dal PS con 20 seggi. I Verdi formano per la prima volta un proprio gruppo parlamentare e occupano sette seggi, pari a quelli dei Verdi liberali.