Elezioni il 14 giugno: cinque uomini e quattro donne si contendono cinque seggi; programmi su partecipazione, finanze, demografia, mobilità e ambiente
La campagna elettorale per il rinnovo del Governo grigionese entra nella fase calda. Le elezioni si prospettano avvincenti. Cinque uomini e quattro donne si contendono i cinque seggi dell'esecutivo cantonale, eletti con il sistema maggioritario. L'ultima parola spetta alla popolazione il 14 giugno.
Solo una volta in questo secolo la popolazione grigionese ha avuto più scelta: nel 2010 dieci persone sono scese in campo per accaparrarsi un posto nell'esecutivo cantonale. Quest'anno il seggio del Consigliere di Stato uscente, Jon Domenic Parolini (Centro), verrà occupato da un nuovo candidato. A fine anno, infatti, il politico engadinese dovrà lasciare il suo posto a causa dei limiti di mandato.
Ma quali sono i temi che vogliono portare in campo i candidati? Keystone-ATS li ha interpellati tutti.
L'engadinese indipendente è il più giovane candidato in corsa. Il 24enne di S-chanf vuole avvicinare la politica ai giovani e a chi non va alle urne, gruppi che secondo lui spesso non si sentono rappresentati. "La politica dovrebbe essere più comprensibile, diretta e più vicina alla gente", ha argomentato Bott. Il candidato punta la sua campagna elettorale su tre temi principali: una maggiore partecipazione della popolazione, più responsabilità e competenze per i Comuni e le regioni e la conservazione della diversità culturale e linguistica dei Grigioni.
Il direttore del Dipartimento delle finanze e dei comuni si ripresenta per un secondo mandato. "Desidero continuare a impegnarmi a favore di una politica finanziaria stabile e sostenibile, affinché anche in futuro il Cantone dei Grigioni possa investire e agire in modo affidabile", ha affermato il 49enne di Fideris in Prettigovia. Fra le sue priorità spiccano anche la trasformazione digitale dell'amministrazione cantonale e una stretta collaborazione fra Cantone e Comuni. Il presidente del Governo in carica intende inoltre proseguire con l'attuazione della strategia HR, "perché il Cantone dei Grigioni rimanga anche in futuro un datore di lavoro attraente".
Il 52enne di Lumnezia in Surselva è in Governo dal 2019. Da sette anni è a capo del Dipartimento economia pubblica e socialità. Secondo Caduff lo sviluppo demografico è la sfida più grande per i Grigioni. "Questo fatto mi preoccupa, perché io stesso vengo dalla Lumnezia, una valle laterale della Surselva. Dobbiamo affrontare insieme queste sfide, come cantone, regioni, comuni, imprese e popolazione", ha continuato il Consigliere di Stato. Nel suo terzo e ultimo mandato vuole portare avanti i seguenti progetti: l'attuazione della seconda tappa della legge sulla pianificazione del territorio, definire le linee guida per la politica agraria a partire dal 2030 e affinare il profilo del cluster economico dei Grigioni.
Nelle ultime quattro tornate elettorali, l'UDC è rimasto a bocca asciutta. Il partito ci riprova con la candidatura di Valérie Favre Accola, attuale presidente del Gran Consiglio e vicesindaca di Davos. Dal 2018 siede in Gran Consiglio. In caso venisse eletta si posizionerebbe come una Consigliera di Stato "orientata alla ricerca di soluzioni, che ascolta, costruisce ponti e trova soluzioni sostenibili". Vorrebbe accelerare le procedure di autorizzazione in materia di abitazioni. Inoltre, per le PMI e il turismo servirebbe meno burocrazia e più spazio di manovra. "Le famiglie che vivono dell'agricoltura meritano un Governo che agisca rapidamente nel quadro della regolamentazione dei grandi predatori", ha aggiunto la candidata.
"Creare stabilità insieme", cita lo slogan scelto dalla Consigliera di Stato Carmelia Maissen. La 49enne da tre anni dirige il Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità. Un ambito in cui ha potuto portare a tetto diversi progetti, come la strategia per la mobilità lenta 2037, l'attuazione della strategia per l'energia idrica 2022-2050 e la realizzazione della circonvallazione di La Punt Chamues-ch in Engadina. Se la popolazione la riconfermerà per un secondo mandato, la candidata del Centro ha già in mente i temi che la occuperanno maggiormente. "Penso, ad esempio, alla gestione dei pericoli naturali, agli effetti negativi dell'aumento del traffico, alla gestione del lupo o al problema della selvaggina e dei boschi".
Il presidente del partito e granconsigliere Maurizio Michael è il secondo nome schierato dal PLR per le elezioni del Governo. Il cotitolare di un ufficio di sviluppo siede in Gran Consiglio dal 2010. Michael entra in corsa con un obiettivo chiaro: "Innanzitutto una rappresentanza equa e adeguata delle realtà linguistiche e culturali all'interno del Governo cantonale". Il candidato bregagliotto punta anche a un rafforzamento del dialogo e della cooperazione transfrontaliera e alla definizione di una strategia con misure concrete per affrontare le conseguenze negative dell'invecchiamento della popolazione. Secondo il 56enne uno sviluppo che incide su diversi settori, fra cui l'economia, la formazione e lo spazio abitativo.
Come nelle scorse elezioni, il PS punterà su un solo candidato: Peter Peyer. Il socialista è in carica dal 2019 e da allora è alla guida del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità. Negli ultimi anni ha affrontato i temi con un atteggiamento "aperto, onesto e coerente". Una linea che vuole continuare a mantenere anche nella prossima legislatura. I progetti da concretizzare certo non mancano: l'attuazione delle linee guida della sanità, garantire la sicurezza, promuovere una procura efficace e un'esecuzione delle pene al passo con i tempi e una politica migratoria umana. Il candidato socialista mira a dare stabilità in tempi instabili.
Dopo dodici anni di assenza dal palcoscenico delle elezioni del Governo, i Verdi liberali schierano il nome di Nora Saratz Cazin. L'attuale sindaca di Pontresina e granconsigliera mira a conquistare il primo seggio in Governo per il partito dei Verdi liberali. "Per me i temi centrali sono lo spazio di vita sostenibile, un sistema educativo moderno a tutti i livelli, un'assistenza sanitaria decentralizzata", spiega la 44enne di professione giurista. La candidata engadinese considera la varietà culturale e linguistica del Canton Grigioni un punto di forza.
Il Centro punta sulla sindaca di Scuol per mantenere il terzo seggio in Governo. "In qualità di sindaca, contadina e granconsigliera, vedo chiaramente dove stanno i problemi. Le regioni hanno bisogno di condizioni quadro favorevoli affinché le famiglie, le aziende e i giovani abbiano delle prospettive. Il Cantone dei Grigioni non deve essere percepito solo come un luogo di vita bello, ma deve anche rimanere un cantone forte dal punto di vista lavorativo, formativo e abitativo", è convinta Aita Zanetti. Altri temi che stanno a cuore alla candidata del Centro sono la coesione e la varietà dei Grigioni, che vede come un punto di forza.