Prendono il via oggi, con il primo brillamento, i lavori di scavo per la nuova galleria Las Ruinas sulla strada del Lucomagno, la cui messa in esercizio è prevista per il 2029: l'opera edilizia rappresenta un elemento fondamentale per un ampliamento sicuro e orientato al futuro di questo importante collegamento tra i Grigioni e il Ticino, ha sottolineato la Consigliera di Stato Carmelia Maissen, direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità.
Sul tratto Las Ruinas, tra Disentis e Curaglia, la strada esistente non risponde più ai requisiti odierni. La posizione topograficamente impegnativa, il rischio di caduta di massi e di altri eventi naturali nonché il tracciato caratterizzato da scarsa visibilità limitano la sicurezza della circolazione, viene precisato in un comunicato della Cancelleria cantonale. La scelta di costruire una nuova galleria è stata determinata soprattutto dallo stato edilizio delle gallerie naturali e artificiali esistenti, che non soddisfano più i requisiti odierni.
"Con la costruzione della nuova galleria Las Ruinas investiamo in modo mirato nella sicurezza e nell'affidabilità della nostra infrastruttura stradale. Al contempo, consolidiamo la raggiungibilità delle nostre regioni periferiche e creiamo importanti presupposti per il loro sviluppo economico e sociale", ha dichiarato citata nella nota Maissen, sottolineando l'importanza del progetto.
La galleria, lunga circa 490 metri, verrà realizzata parallelamente al tratto esistente, viene precisato, aggiungendo che il tunnel presente rimarrà perlopiù in esercizio durante la fase di costruzione, in modo da ridurre al minimo le limitazioni. "Costruiamo in condizioni impegnative e con il massimo riguardo per gli utenti della strada. Si tratta di una sfida e allo stesso tempo di un punto di forza di questo progetto", ha dichiarato citato nel comunicato l'ingegnere cantonale Reto Knuchel.
I lavori di costruzione della galleria Las Ruinas avverranno a tappe, fino al completamento nel 2029 con costi stimati a circa 32 milioni di franchi.