Svizzera

Delegati Udc compatti in vista del voto su immigrazione

Per il presidente dei democentristi, il forte afflusso dall'estero crea una serie di problemi. E parla di una tendenza generale «disastrosa»

Marcel Dettling
(Keystone)
28 marzo 2026
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Pochi giorni dopo l'inizio della campagna elettorale, l'Udc ha ribadito nel corso dell'odierna assemblea dei delegati, tenutasi a Maienfeld (Gr), i motivi per cui la sua iniziativa ‘No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)’ va appoggiata alle urne il prossimo 14 giugno. Il testo ha incassato il sostegno unanime dei presenti.

I voti a favore sono stati 396 su 396, ha detto a Keystone-Ats il vicesegretario generale del partito, Peter Keller. La giornata nei Grigioni era interamente dedicata alla prossima tornata di votazioni federali. Tuttavia, per il secondo tema in agenda, ovvero la modifica della legge sul servizio civile (pure approvata, dopo che ieri i vertici si erano già espressi in questo senso), c‘è stato ben poco spazio.

Una serie di oratori ha passato in rassegna tutte le ragioni che rendono importante votare sì all'iniziativa che esige un controllo rigoroso affinché la popolazione residente permanente non superi i 10 milioni entro il 2050. Se verranno oltrepassati i 9,5 milioni, il Consiglio federale e il Parlamento dovranno adottare delle misure, in particolare in materia di asilo e ricongiungimento familiare.

A lanciare la carica contro la crescita demografica è stato il presidente del partito, Marcel Dettling. Il paesaggio urbano e rurale sta cambiando in peggio, ha avvertito lo svittese. «La Svizzera sta crescendo, crescendo e crescendo. I villaggi stanno scomparendo, le piccole case familiari vengono sacrificate. Al loro posto vengono costruiti grattacieli residenziali», ha affermato durante il suo discorso. Insomma, «stiamo correndo verso una Svizzera da 10 milioni di abitanti».

Stando a Dettling, la popolazione in Svizzera cresce 16 volte più velocemente che in Germania, malgrado una topografia molto più limitata. L'immigrazione, a suo dire, crea una serie di problemi, tra cui la perdita di terreni agricoli. «Ogni secondo, un metro quadrato di superficie sparisce», ha evidenziato.

La carenza di alloggi, i treni sovraffollati, le strade congestionate e le scuole al collasso, senza dimenticare l'aumento dei reati gravi, sono altre conseguenze negative dell'arrivo in massa di stranieri – «circa un milione di immigrati negli ultimi dodici anni» – citate dal presidente dell'Udc. Dettling ha inoltre sostenuto che la crescita demografica sta esacerbando la domanda di lavoro, anziché fornire una soluzione alla carenza di professionisti qualificati.

Il deputato a Berna non ha esitato a bollare la tendenza generale in atto come «disastrosa». Lo svittese ha poi attaccato il Governo, accusandolo di inazione nell'attuazione delle precedenti decisioni popolari sull'immigrazione.

Amaudruz: svizzeri frontalieri in casa propria

Sulla stessa falsariga i toni dei tre vicepresidenti, che hanno a loro volta preso la parola. Céline Amaudruz si è concentrata sulla difficile situazione abitativa nella zona di frontiera fra il suo cantone, Ginevra, e la Francia. In molti si stanno trasferendo oltreconfine perché il mercato è saturo e gli affitti sono insostenibili, ha ammonito.

"Di conseguenza, migliaia di cittadini svizzeri diventano frontalieri nel loro stesso Paese. E questo non è normale", ha protestato la consigliera nazionale. "Gli affitti stanno salendo alle stelle perché ogni anno accogliamo l'equivalente di un'intera città", ha attaccato.

Matter: benessere non dovuto a libera circolazione

Non è vero che la Svizzera deve la sua prosperità alla libera circolazione, ha affermato invece Thomas Matter. Secondo il consigliere nazionale zurighese, da quando questa è stata introdotta la crescita del prodotto interno lordo pro capite è stata inferiore di un terzo a quanto avveniva in precedenza. L'iniziativa prevede che, come ultima spiaggia per limitare l'arrivo degli stranieri, la Svizzera rescinda appunto l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea.

La loro collega alla Camera del popolo Magdalena Martullo-Blocher ha invece pronosticato che il nuovo pacchetto di accordi tra Berna e Bruxelles farà «esplodere» l'immigrazione dall'Ue e amplierà il ricongiungimento familiare. Ciò comporterà un aumento dei premi di cassa malati per tutti, si è indignata la grigionese ’figlia d'arte'.

Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni