Grigioni

GR: sviluppo dell'agricoltura; meno mucche da latte, più biologico

20 gennaio 2026
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L'agricoltura grigionese dovrebbe mirare a una maggiore commercializzazione dei formaggi di marca nella Svizzera tedesca. È una delle diverse raccomandazioni contenute in un rapporto sull'evoluzione della produzione agricola negli ultimi 15 anni pubblicato oggi.

Nei Grigioni il principale ramo della produzione agricola rimane l'allevamento di mucche da latte e nutrici. Nel 2023 erano circa 1'100 le aziende dedite all'allevamento di vacche da latte, che contavano in totale 15'150 capi. Dal 2011 il loro numero, la superficie utilizzata e i relativi posti di lavoro sono diminuiti di circa un sesto. "È uno sviluppo lento, legato a fattori personali, sociali ed economici", ha spiegato il capo dell'Ufficio retico per l'agricoltura e la geoinformazione, Daniel Buschauer, interpellato da Keystone-ATS.

Con il calo delle vacche da latte è aumentato il numero di quelle nutrici. Ciò conferma la tendenza al passaggio dalla produzione di latte vaccino a quella di carne bovina, si legge nel rapporto. Nel 2023 i Grigioni contavano circa 970 aziende che allevavano bovini per la produzione di carne.

2'550 tonnellate di formaggio

Malgrado ciò la quantità di latte è rimasta quasi invariata. Di ciò ne traggono beneficio i caseifici regionali, che sono riusciti ad affermarsi, ampliando la gamma di prodotti lattiero-caseari. Nei Grigioni si contano circa una ventina di caseifici, che ogni anno producono 2'550 tonnellate di formaggio, di cui circa 700 d'alpeggio.

"In futuro sarebbe auspicabile puntare sul mercato della Svizzera tedesca per commercializzare il formaggio. La notorietà turistica dei Grigioni potrebbe essere d'aiuto", ha spiegato Buschauer. Assieme all'associazione Graubündenviva vengono studiate delle strategie, come il lancio del primo Forum del formaggio, che avrà luogo la settimana prossima a Landquart.

Gli autori dello studio indicano la necessità di non far calare la produzione di latte. Ciò potrebbe comportare il rischio di chiusura per alcuni caseifici regionali.

Il latte di pecora e capra riveste invece un ruolo secondario a livello cantonale. Solo in singoli Comuni, come Rossa e Ferrera, la produzione di latte proveniente da ovini la fa da padrona.

13 milioni di uova all'anno

Lo studio offre un'ampia panoramica anche sugli altri prodotti agricoli. Nel 2023 un'ottantina di aziende agricole allevava più di 4'100 maiali per la produzione di carne, il 33% secondo le direttive bio. Sia il numero di suini che di allevamenti è in calo; il motivo è probabilmente legato al calo del consumo di carne di maiale.

Nel 2023 oltre 46'000 galline ovaiole hanno prodotto circa 13 milioni di uova, quasi la metà biologici. La produzione retica riesce però a coprire solo un terzo del consumo annuo di uova dei cittadini retici.

La produzione di vino diminuisce,aumenta quella dei cereali

Il Canton Grigioni è un piccolo attore nel panorama vitivinicolo svizzero. La produzione retica copre solo l'1% di quella elvetica. Tre anni fa si contavano 492 viticoltori, soprattutto nel nord dei Grigioni. In questa regione vengono prodotti circa 1,5 milioni di litri di vino rosso e 665'000 di vino bianco. Nell'ultimo quarto di secolo la produzione in questa regione è diminuita di circa un settimo.

In Mesolcina la produzione è minore con circa 56'000 litri di vino. Nel 2023 in Valposchiavo era presente un solo produttore, che raccoglieva circa 2'000 chili di uva all'anno. Nella vicina Valtellina sei coltivatori grigionesi raccolgono un totale di 655'000 chili di uva.

Diversa invece la situazione per i cereali. Negli ultimi 15 anni il raccolto della cooperativa Gran Alpin è aumentato da 200 a 800 tonnellate. In totale sono circa 5'500 le tonnellate di cereali prodotti ogni anno, 9'500 le tonnellate di ortaggi e 1'500 quelle di frutta.

Grigioni al primo posto per il biologico

Nel rapporto risalta spesso l'aumento della produzione biologica. Nel 2010 i terreni coltivati secondo metodi biologici erano il 56%, dieci anni più tardi la quota ha raggiunto il 66% e da allora è rimasta stabile. "Il movimento bio ha preso piede negli anni '90 e nei Grigioni si è subito riconosciuto il potenziale", ha continuato Buschauer. Ad oggi il Canton Grigioni è quello con la più alta quantità di aziende biologiche di tutta la Svizzera.

Le analisi, i risultati e le raccomandazioni contenute nel rapporto di 88 pagine verranno integrate nella politica di promozione cantonale, in linea con la futura politica agricola nazionale.