Rapporto evidenzia cambiamenti nella produzione agricola e raccomanda strategie di mercato.
L'agricoltura nei Grigioni sta vivendo un periodo di trasformazione, con un focus crescente sulla commercializzazione dei formaggi di marca nella Svizzera tedesca. Questo è uno dei principali suggerimenti contenuti in un rapporto sull'evoluzione della produzione agricola negli ultimi 15 anni, pubblicato di recente.
Nonostante l'allevamento di mucche da latte e nutrici rimanga il settore principale, il numero di aziende e capi di bestiame è diminuito di circa un sesto dal 2011. Daniel Buschauer, capo dell'Ufficio retico per l'agricoltura e la geoinformazione, ha spiegato che questo calo è dovuto a fattori personali, sociali ed economici.
Parallelamente, si è registrato un aumento delle mucche nutrici, segnalando una transizione dalla produzione di latte a quella di carne bovina. Attualmente, circa 970 aziende nei Grigioni si dedicano all'allevamento di bovini per la carne.
Nonostante il calo delle mucche da latte, la quantità di latte prodotto è rimasta stabile, beneficiando i caseifici regionali che producono circa 2'550 tonnellate di formaggio all'anno, di cui 700 tonnellate d'alpeggio. Buschauer ha sottolineato l'importanza di puntare sul mercato della Svizzera tedesca per la commercializzazione del formaggio, sfruttando la notorietà turistica dei Grigioni. In collaborazione con l'associazione GraubündenViva, si stanno pianificando iniziative come il primo Forum del formaggio a Landquart.
Il rapporto avverte che una diminuzione della produzione di latte potrebbe portare alla chiusura di alcuni caseifici regionali. Il latte di pecora e capra ha un ruolo minore, prevalendo solo in alcuni comuni come Rossa e Ferrera.
Lo studio offre anche una panoramica su altri prodotti agricoli. Nel 2023, circa 80 aziende allevavano oltre 4'100 maiali, con un terzo secondo le direttive bio. Tuttavia, sia il numero di suini che di allevamenti è in calo, probabilmente a causa della diminuzione del consumo di carne di maiale.
La produzione di uova ha visto oltre 46'000 galline ovaiole produrre circa 13 milioni di uova, di cui quasi la metà biologiche. Tuttavia, la produzione copre solo un terzo del consumo annuo di uova dei cittadini retici.
Nel settore vitivinicolo, il Canton Grigioni rappresenta solo l'1% della produzione svizzera, con una diminuzione di circa un settimo negli ultimi 25 anni. La produzione di vino è concentrata principalmente nel nord dei Grigioni e in Mesolcina.
In contrasto, la produzione di cereali è aumentata significativamente, con il raccolto della cooperativa Gran Alpin passato da 200 a 800 tonnellate negli ultimi 15 anni. Complessivamente, si producono circa 5'500 tonnellate di cereali, 9'500 tonnellate di ortaggi e 1'500 tonnellate di frutta ogni anno.
Il rapporto sottolinea anche l'aumento della produzione biologica, con i terreni coltivati secondo metodi bio passati dal 56% nel 2010 al 66% nel 2020, mantenendosi stabili da allora. Buschauer ha evidenziato che il movimento bio ha preso piede negli anni '90, con le aziende agricole dei Grigioni che ne hanno riconosciuto il potenziale. Attualmente, il Canton Grigioni vanta la più alta percentuale di aziende biologiche in Svizzera.
Le analisi e le raccomandazioni del rapporto, contenute in 88 pagine, saranno integrate nella politica di promozione cantonale, in linea con la futura politica agricola nazionale.