La valle grigionese tra prenotazioni e sostenibilità per i Giochi
Mentre la Valtellina si prepara per l'arrivo dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, la vicina Valposchiavo inizia a vedere i primi effetti positivi. Secondo il direttore di Valposchiavo Turismo, l'evento potrebbe accelerare il raggiungimento dell'obiettivo di 100.000 pernottamenti annuali.
Nonostante l'intenzione di mantenere la propria identità di destinazione sostenibile, l'evento sta già influenzando il settore alberghiero locale. Le strutture prevedono aperture straordinarie e registrano prenotazioni internazionali. Thomas Fries, direttore di Valposchiavo Turismo, ha dichiarato che l'interesse per la regione è palpabile, con molte strutture ricettive già prenotate per un periodo di due settimane a partire da febbraio. Tuttavia, non si tratta di turisti occasionali, ma principalmente di collaboratori e rappresentanti dei media. L'ente turistico promuove anche la "workation", invitando i giornalisti a prolungare il soggiorno per lavorare immersi nella natura.
A Brusio, alcune strutture hanno anticipato l'apertura stagionale a febbraio, solitamente prevista per metà marzo, a causa delle numerose richieste legate alle Olimpiadi. A Le Prese, si registrano prenotazioni da mercati lontani come Cina e Stati Uniti, mantenendo prezzi contenuti per non penalizzare la clientela abituale.
Un tema centrale è la chiusura del Passo della Forcola durante l'inverno. Nonostante le pressioni per un'apertura che faciliterebbe il collegamento con Livigno, Fries considera questa chiusura un'opportunità strategica. "L'apertura invernale richiederebbe investimenti massicci in gallerie di protezione", ha spiegato, sottolineando che la chiusura protegge la valle dal traffico pesante e da una gestione incerta dei flussi tra il Cantone dei Grigioni e le autorità valtellinesi.
Nonostante la vicinanza con le piste di Bormio e Livigno, la Valposchiavo non intende snaturarsi. Con il progetto "100% Valposchiavo", la regione ha costruito un brand basato sulla sostenibilità e sui prodotti locali. "Per raggiungere l'obiettivo dei 100.000 pernottamenti entro il 2029 non sono necessari i Giochi olimpici", ha affermato Fries, vedendo l'evento come un acceleratore occasionale piuttosto che un pilastro della strategia a lungo termine.
L'obiettivo della valle rimane la crescita organica, attirando piccoli gruppi, seminari e amanti della cultura e dell'escursionismo. "Non disponiamo, né vogliamo, strutture per gruppi di massa", ha chiarito Fries. La strategia futura punta sul prolungamento della stagione invernale attraverso nuove offerte culturali, come l'apertura del Museo del Tabacco a Brusio, e la sensibilizzazione degli albergatori a restare aperti anche nei mesi più freddi.