nei-grigioni-i-lupi-hanno-gia-predato-39-animali-da-reddito
Keystone
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
4 ore

Auto in panne, galleria del San Gottardo chiusa (direzione nord)

Mentre al portale urano già dal mattino si registravano code chilometriche, anche a quello di Airolo sono da prevedere disagi
Locarnese
6 ore

La Centovallina torna a circolare in Italia

Interrotto ieri a causa dei disagi provocati dalle abbondanti precipitazioni, il servizio internazionale è ripreso stamane
Ticino
10 ore

Quarta dose per viaggiare? ‘Disponibile a pagamento’

Il secondo richiamo al momento non è né omologato da Swissmedic né raccomandato dall’Ufficio federale. Costa circa 60 franchi.
Gallery
Locarnese
10 ore

Il caro benzina appesantisce l’aviazione leggera

L’Aero club Locarno fa i conti con l’impennata del prezzo del carburante. Si vola meno e per i pezzi di ricambio occorre pazienza.
Mendrisiotto
10 ore

Scuole di Riva San Vitale, ‘si rischia il blocco dei lavori’

A lanciare l’allarme è il municipale Sergio Bedulli: ‘Approvate quasi 30 opere non previste. Superamento dell’importo sulle delibere vicino al 10%’.
Luganese
15 ore

‘Un campeggio antimilitarista contro la conferenza a Lugano’

È quanto ha organizzato, da questa sera fino a lunedì, il Csoa Molino a Massagno al parco Ippocastano
Locarnese
17 ore

Polizia, Zanchi: ‘Niente campagna elettorale sugli agenti’

Locarno, il capodicastero sicurezza replica a Cotti: ‘Avevo informato tutti in municipio sui contenuti della conferenza stampa’.
Bellinzonese
18 ore

Gorduno-Galbisio, Santa Messa a San Carpoforo

Il Consiglio parrocchiale informa del cambiamento per la celebrazione di domenica 3 luglio delle 10.30
Mendrisiotto
19 ore

Riva San Vitale, una nuotata in compagnia

Il 10 luglio si terrà l’undicesima traversata popolare del golfo, organizzata in collaborazione con la Società di salvataggio Mendrisiotto
Mendrisiotto
19 ore

Chiasso, no usa e getta, tornano i bicchieri riutilizzabili

Il Municipio annuncia che manifestazioni come Nebiopoli e Festate avranno di nuovo, dopo la sperimentazione 2019, un’impronta più green
Luganese
20 ore

Lugano, nuove tecnologie e produzione industriale

A Lugano la 55esima edizione della Conferenza internazionale CIRP CMS sul tema ‘Leading manufacturing systems transformation’
Mendrisiotto
20 ore

Incontro ravvicinato tra i momò e il governo federale

In gita fuori porta, il Consiglio federale si è ritrovato a tu per tu con politici e popolazione. Incursione dei contrari a terza corsia A2 e area Tir
08.06.2022 - 12:01
Aggiornamento: 18:26

Nei Grigioni i lupi hanno già predato 39 animali da reddito

Stando all’Ufficio per la caccia e la pesca sono necessarie nuove condizioni quadro a livello federale per consentire una coesistenza tra uomo e predatore

Quest’anno, sino a fine maggio, nei Grigioni i lupi hanno già predato 39 animali da reddito, anche nelle greggi ben protette. Lo ha indicato in un comunicato odierno l’Ufficio per la caccia e la pesca, sottolineando che sono quindi "nuove condizioni quadro a livello federale per la gestione del lupo, il quale si è affermato come specie protetta sia in Svizzera sia all’estero, al fine di consentire una coesistenza tra essere umano e lupo".

La definizione di specie minacciata ‘non è più opportuna’

A fine 2021 in tutta la Svizzera sono stati rilevati 148 lupi appartenenti a 16 branchi, sei dei quali sono insediati nei Grigioni. E verosimilmente i numeri cresceranno, visto che annualmente "l’effettivo di lupo aumenta in media del 30 per cento circa", prosegue la nota. In questo contesto, si può quindi presumere "che parallelamente continueranno ad aumentare anche i danni, nonostante le misure di protezione del bestiame". Misure di protezione che sono "attuate con grande impegno nel Cantone", ma che "stanno raggiungendo i propri limiti". In sostanza, per l’Uffcio per la caccia e la pesca, "visto l’effettivo attuale, nel Cantone dei Grigioni non è più opportuno definire il lupo una specie minacciata". Anche nella ‘Lista Rossa: Specie minacciate in Svizzera’ 2022 dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) "il lupo viene ora definito ‘vulnerabile’".

Necessità di una regolazione proattiva

Secondo la legislazione federale attuale gli abbattimenti sono possibili solo se sono stati riscontrati danni e se vi è la conferma che il branco si sia riprodotto. "Tuttavia al fine di ottenere un effetto di apprendimento i giovani animali devono poter essere abbattuti nelle vicinanze di altri lupi e in situazioni che coinvolgono animali da reddito", si precisa nel comunicato. Ciò non è però sempre possibile, visto che i cuccioli accompagnano a caccia i genitori solo a partire dai tre mesi di età circa e quindi, solitamente, soltanto a stagione d’alpeggio inoltrata. "Sebbene sia possibile abbattere gli animali fino a tarda estate, ciò è poco efficace in termini di effetti di apprendimento per quanto riguarda le predazioni di animali da reddito. Per contrastare l’aumento del numero di predazioni è quindi essenziale poter procedere a una regolazione proattiva dell’effettivo di lupo come misura di protezione aggiuntiva alla protezione sistematica del bestiame". In questo senso è però "necessaria una modifica della legge sulla caccia a livello federale. Insieme ad altri Cantoni di montagna, le autorità e i gruppi di interesse grigionesi si impegnano in modo conseguente e attivo a questo scopo".

Possibilità di chiedere contributi una tantum per ulteriori misure di protezione

Grazie al credito aggiuntivo pari a 5,7 milioni di franchi messo a disposizione dalla Confederazione è da subito possibile presentare al Cantone domanda per contributi una tantum per ulteriori misure di protezione del bestiame. Questi mezzi finanziari possono anche essere richiesti in caso di scarico anticipato dell’alpe a seguito della presenza del lupo. Ricordiamo che l’anno scorso nei Grigioni due alpeggi (di cui uno in Alta Mesolcina) erano stati scaricati già a inizio luglio, ovvero due/tre mesi prima del previsto. "Le disposizioni per i parti di vitelli presso le aziende d’estivazione – prosegue la nota – si sono dimostrate valide l’anno scorso e continueranno a essere applicate. Inoltre ora l’Ufficio per la caccia e la pesca può indennizzare anche determinati oneri lavorativi dei detentori di animali da reddito in relazione ad animali feriti. Oltre a ciò, con una modifica retroattiva dell’ordinanza sui pagamenti diretti, l’Ufficio federale dell’agricoltura intende rafforzare la sorveglianza permanente delle pecore e, a determinate condizioni, versare integralmente i contributi d’estivazione in caso di scarico anticipato dell’alpe". Si ricorda infine che "le decisioni necessarie per queste modifiche verranno prese dal Consiglio federale in ottobre".

Leggi anche:

Arriva il lupo e gli alpeggi si svuotano a... inizio estate

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
grigioni lupo ufficio caccia pesca
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved