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Philippe Sundermann manager della Regione Moesa
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31.08.2021 - 17:29
Aggiornamento : 18:34

Un manager per lo sviluppo della Regione Moesa

Philippe Sundermann si è presentato oggi a Roveredo invitando chi ha progetti imprenditoriali a farsi avanti

Un punto di riferimento e di contatto per le piccole e medie imprese e i Comuni. La Regione Moesa ha presentato il suo manager regionale, la nuova figura chiave per lo sviluppo locale. Si tratta di Philippe Sundermann, 43 anni nato in Germania e cresciuto nel Locarnese, residente ora nel Moesano dopo tre anni quale responsabile marketing dell’Hockey club Davos. «Se avete progetti imprenditoriali fatevi avanti e prendete contatto con noi. Siamo volentieri a disposizione per discutere, ascoltare e partecipare a idee che possano portare un valore aggiunto alla regione e in particolare anche all’insediamento d'infrastrutture che possano generare posti di lavoro e promuovere il turismo». È l’appello lanciato ieri durante un incontro con i media a Roveredo. Un invito al dialogo dunque per favorire progetti «sempre nell’interesse dal canton Grigioni e in particolare dei Comuni della Mesolcina e della Calanca», ha precisato. Lo scopo di questa figura è di dirigere e accompagnare progetti che possano portare vantaggio economico e nuovi posti di lavoro. Nel quadro della nuova politica regionale, la Confederazione intende rafforzare la competitività dell’economia d’esportazione grigionese e favorire uno sviluppo sostenibile dal profilo economico, sociale ed ecologico. Per il periodo 2020-2023 il programma cantonale per la nuova politica regionale ha quali obiettivi strategici il rafforzamento a livello cantonale della competitività dei settori chiave orientati all’esportazione (turismo, industria, formazione e sanità); l’attivazione di attori regionali e locali, come la valorizzazione supplementare di potenziali specifici nelle regioni. 

Nuovi responsabili 

La figura del manager non è però l’unica novità all’interno della Regione Moesa, nata nel 2016 subentrando alle vecchie corporazioni regionale “Regione Mesolcina” e “Organizzazione Regionale della Calanca”. La nuova struttura ha infatti visto crescere in questi primi cinque anni di attività in maniera importante i vari compiti e competenze inglobando sempre più dipartimenti. Dallo scorso gennaio i dodici Comuni politici hanno conferito mandato alla Regione Moesa per la gestione del servizio dell’Ufficio del registro fondiario diretto da Ursula Elsener. Novità anche all’ufficio esecuzioni e fallimenti, dove dallo scorso giugno è stato assunto Dario Luisoli. Questi nuovi responsabili dei dipartimenti vanno ad aggiungersi a Giorgia Vanoni, responsabile dallo scorso autunno dell’Ufficio dei curatori professionali e a Rita Daldini, responsabile dell’Ufficio stato civile.

Cinque anni di progetti

Nel corso di questi cinque anni di attività, la Regione Moesa si è adoperata per sviluppare e attuare diversi concetti regionali, che sono stati presentati in conferenza stampa dal presidente Christian De Tann (sindaco di Mesocco) e dal vice Graziano Zanardi (sindaco di Rossa). Tra questi vi è l’elaborazione del documento di ‘progetto territoriale regionale’ che contempla gli obiettivi cruciali con le strategie e le misure per il loro raggiungimento; la creazione del portale regionemoesa.ch, la sottoscrizione dei mandati di prestazioni con i Comuni per: il finanziamento del centro giovanile del Moesano che riaprirà i battenti domani nella sua sede di Roveredo, l’insegnamento della musica, la gestione della biblioteca regionale di Soazza e la cura e l’assistenza a domicilio. Ha inoltre creato la Commissione sanitaria, ha dato il suo sostegno al parco regionale ‘Parco Val Calanca’, si sta occupando dell’ampliamento dell’infrastruttura della rete a banda ultra larga, ha presentato uno studio di fattibilità per il centro sportivo regionale. Inoltre, in collaborazione con l’ufficio cantonale della formazione è stato ora organizzato il corso per formatori di apprendisti in azienda, che si terrà nel mese di ottobre a Roveredo, per info: www.ibw.ch.

Vaccinato il 53% dei cittadini

Il capo dello Stato maggiore di condotta della Regione Moesa Moreno Monticelli, facendo il punto sull’andamento della pandemia ha fatto presente che attualmente si rilevano 15 casi attivi di Covid-19 nella regione, la maggior parte in età scolastica. Quanto allo stato delle vaccinazioni, a ieri erano state somministrate 9’565 dosi di vaccino, il 53% della popolazione della regione ha ricevuto un ciclo completo di vaccinazione (dato che include solo i vaccinati nel centro regionale). Le fasce d’età meno vaccinate sono quella tra i 20 e 29 anni e tra i 30 e i 39 anni con il 40%, mentre quella dai 70 ai 79 anni è la fascia più vaccinata (74%). Monticelli ha fatto presente che l’età media delle persone contagiate è scesa negli ultimi giorni e le scuole comunali di Roveredo sono attualmente confrontate con la quarantena per una sezione di scuola dell’infanzia e per due classi delle elementari.

Da domani il centro di vaccinazione del Moesano si trasferirà al centro di protezione civile di Grono (via centro sportivo 38), dove venerdì 3 settembre verrà ripetuta la possibilità di vaccinarsi senza appuntamento (dalle 18.30 alle 20.30), come già fatto qualche giorno fa, quando si erano presentate circa 40 persone. 

 

 

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