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Nonostante il previsto arrivo di 23mila dosi del vaccino di Moderna, un'iniezione su vasta scala è prevista solo ad aprile (Ti-Press)
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Grigioni
12.01.2021 - 16:380
Aggiornamento : 17:06

Centri di vaccinazione, si dovrebbe partire il 20 gennaio

In questa data si prevede l'inizio delle iniezioni per i gruppi autorizzati. Medici di famiglia non abilitati prima del 22 febbraio.

Il Canton Grigioni prende atto “con soddisfazione dell'omologazione del vaccino di Moderna”, secondo vaccino anti-Covid-19 autorizzato in Svizzera. In un comunicato odierno, l'amministrazione cantonale retica informa che, stando al coordinamento della Confederazione, questa settimana saranno consegnate 5'000 dosi di vaccino, 7'700 tra tre settimane e 10'300 tra sei settimane. “Poiché anche il nuovo vaccino sarà fornito in quantità limitate – si legge nella nota diffusa – rimane necessaria l'attribuzione di priorità secondo gruppi target. Probabilmente a partire dal 20 gennaio i centri di vaccinazione e di test (per il Moesano quello di riferimento sarà quello di Cama, ndr) saranno in grado di vaccinare i gruppi target autorizzati”. I medici di famiglia non potranno invece effettuare iniezioni per i gruppi target autorizzati prima del 22 febbraio. Una vaccinazione su vasta scala sarà possibile probabilmente da aprile. 

Il calendario di vaccinazione definisce 9 gruppi 

Si ricorda che da ieri le persone a partire dai 75 anni (nati nel 1946 o prima), nonché gli adulti affetti da malattie croniche, possono effettuare la registrazione per la vaccinazione. Può essere fatta online (www.gr.ch/impfung) oppure al telefono tramite la speciale hotline (081 254 16 00). Nelle case anziani le iniezioni sono cominciate il 4 gennaio. Per tutta la popolazione grigionese esclusa da queste categorie non è ancora possibile fissare un appuntamento. Il Cantone ha però definito gli altri sei gruppi e l'ordine con cui potranno vaccinarsi. Si comincerà con le persone di età compresa tra i 65 e i 74 anni (gruppo 4), per poi aprire alle persone di età inferiore ai 65 anni affetti da malattie croniche (gruppo 5). Sarà poi il turno del gruppo 6 rappresentato dal personale sanitario e di assistenza, seguito dal gruppo 7 composto da adulti della stessa economia domestica o familiari assistenti di persone particolarmente a rischio. Sarà poi la volta del gruppo 8, ovvero le persone di età compresa tra i 16 e i 65 anni residenti in strutture collettive come istituti per persone disabili o carceri (anche il personale sarà vaccinato). Da ultimo il gruppo 9 rappresentato da tutte le persone non comprese nei precedenti otto. La vaccinazione al momento non è raccomandata per i bambini e gli adolescenti di età inferiore ai 16 anni né per le donne incinte. Per questi gruppi mancano dati sufficienti sull’effetto del vaccino. 

 

 

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