Il sindacato Sev chiede alle Ffs di rivedere i piani: garantire un servizio accessibile significa tutelare i viaggiatori

La riduzione dei servizi allo sportello non risparmia nemmeno il Ticino. Il Sindacato del personale dei trasporti (Sev) si oppone alla chiusura festiva della biglietteria di Bellinzona e invita le Ffs a rivedere i piani, nell’interesse dei viaggiatori e della stessa azienda.
Nelle scorse settimane è stata resa nota la decisione delle Ferrovie federali svizzere di chiudere definitivamente altre 13 biglietterie, situate prevalentemente nella Svizzera tedesca, con una sola eccezione in Romandia. Ma anche in Ticino è previsto un ulteriore ridimensionamento: dal prossimo 1° gennaio, la biglietteria della stazione di Bellinzona dovrebbe rimanere chiusa nei giorni festivi, da Capodanno fino al periodo pasquale.
Una decisione che preoccupa il Sev, soprattutto considerando che oggi gli sportelli Ffs ancora aperti in Ticino sono ormai pochissimi e concentrati nei principali centri. Ridurre ulteriormente la disponibilità del servizio significa privare una parte dell’utenza di un punto di riferimento importante.
Orari irregolari e chiusure nei giorni festivi rischiano inoltre di scoraggiare i viaggiatori dal rivolgersi agli sportelli, indebolendo progressivamente un servizio che le stesse Ffs considerano uno dei tre principali canali di contatto con la clientela. Una scelta che potrebbe rivelarsi controproducente anche per l’azienda. Il trasporto pubblico deve infatti rimanere accessibile a tutti, senza dipendere esclusivamente dalle competenze digitali dei singoli. Il Sev difende da sempre un trasporto pubblico dal volto umano, nel quale il personale possa offrire consulenza personalizzata e accompagnare i viaggiatori nell’acquisto dei titoli di trasporto. Un aspetto particolarmente importante per le persone meno abituate a utilizzare strumenti tecnologici in continua evoluzione.
La presenza di personale in stazione svolge inoltre una funzione che va ben oltre la vendita dei biglietti. In caso di ritardi, soppressioni o altre irregolarità ferroviarie, poter ricevere informazioni direttamente sul posto è fondamentale. Senza dimenticare che una stazione presidiata contribuisce ad accrescere il senso di sicurezza dei viaggiatori.
Per queste ragioni, Sev chiede alle Ffs di ripensare la prevista chiusura festiva della biglietteria di Bellinzona e di mantenerla aperta tutti i giorni della settimana, con orari adeguati alle esigenze dell’utenza. Una stazione non è soltanto un luogo di transito: è anche una porta d’accesso al trasporto pubblico e ai suoi servizi. Per preservarne l’attrattività, occorre investire nella vicinanza alla clientela, non ridurre ulteriormente le occasioni di contatto umano.