I consiglieri comunali comunisti Alessandro Lucchini e Massimiliano Ay con una mozione chiedono di stanziare un credito per realizzarlo

A Bellinzona un “centro giovanile, perlomeno temporaneo, va fatto subito”. È così titolata la mozione presentata dai consiglieri comunali del Partito comunista Alessandro Lucchini e Massimiliano Ay che chiede quindi al Municipio “di stanziare un credito adeguato” per realizzarlo. E una “struttura, appunto temporanea, sarebbe ricavabile con l'acquisizione, l'affitto o il riutilizzo di prefabbricati (come quelli di cui il Comune ha già usufruito per le scuole)”. Non da ultimo “tale struttura prefabbricata andrà posta su un terreno comunale adeguatamente connesso al trasporto pubblico”.
Di un centro giovanile in città si parla ormai da parecchi anni, senza che finora si sia mai arrivati a una concretizzazione. Attualmente, sul tavolo del Municipio vi è l’ipotesi di realizzarlo all’ex Stallone. Una soluzione che negli scorsi mesi ha suscitato un dibattito politico e che avrebbe dovuto concretizzarsi lo scorso settembre, senza però che ciò sia avvenuto. L’Esecutivo ha in seguito confermato questa possibilità, precisando tuttavia che dovrà essere valutata nel quadro della discussione complessiva sul futuro dello stabile e delle diverse varianti in esame. Un messaggio municipale in merito dovrebbe approdare sui banchi del Legislativo cittadino nella prossima primavera.
“Visti i costanti ritardi e le titubanze politiche”, i due consiglieri comunali comunisti, con la loro mozione, propongono quindi “una soluzione temporanea che possa ovviare rapidamente alla mancanza effettiva di un luogo di ritrovo per i giovani, ma che al contempo permetta di valutare con attenzione, alla luce dell'esperienza concreta, dove e come realizzare, in seguito, un centro giovanile adeguato in forma permanente”. Una soluzione definitiva che però “non può tardare e dovrebbe vedere la luce al più tardi entro il 2029”.