La Commissione della concorrenza ha deciso di non avviare alcuna procedura dopo il calo quasi generalizzato registrato la scorsa estate a Bellinzona

Nessun indizio concreto relativo ad accordi illeciti sui prezzi tra i distributori di benzina. Lo afferma – come riferito dal Corriere del Ticino – la Commissione della concorrenza (Comco), prendendo posizione sulla segnalazione inoltrata dal consigliere nazionale socialista Benoît Gaillard, che sospettava l'esistenza di accordi sui prezzi tra le stazioni di servizio in Svizzera. Il politico vodese aveva anche segnalato il caso di Bellinzona: come anticipato da ‘laRegione’, a seguito dell'apertura, lo scorso giugno, in via Zorzi, del distributore automatizzato Etzelpark che vendeva carburante a circa 20 cts/l in meno rispetto ai concorrenti, pure le altre stazioni di servizio hanno diminuito il prezzo. Tuttavia, stando alla Comco, in generale tale dinamica viene frequentemente osservata nei mercati locali caratterizzati da prodotti omogenei, come nel caso della benzina e del diesel. Mercato che è inoltre molto trasparente, visto che i prezzi vengono esposti in modo visibile sulla strada. La Commissione ha quindi sottolineato che, in tale contesto, i prezzi dei carburanti si adeguano rapidamente all’interno di una stessa regione. Si tratta, insomma, di decisioni autonome delle singole imprese e non di un coordinamento dei comportamenti fondato sullo scambio di informazioni di mercato. Di conseguenza la Comco ha deciso di non avviare alcuna procedura. La documentazione è però stata inoltrata a ‘Mister Prezzi’.