Bellinzonese

Pompieri all’ex Lati? Doppio passo avanti (referendum permettendo)

La Commissione della gestione di Bellinzona ha firmato il rapporto di maggioranza e il Comune di Sant’Antonino ha rilasciato la licenza edilizia preliminare

Pompieri all’ex Lati? Doppio passo avanti (referendum permettendo)
L’ex fabbrica di formaggi Lati di Sant’Antonino
(Ti-Press)
6 ottobre 2026
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Doppio passo avanti lungo la strada, in salita, per l’acquisto dell’ex Lati di Sant’Antonino che il Municipio di Bellinzona mira a trasformare nella nuova caserma del Corpo pompieri cittadino. Da una parte l'Esecutivo del Comune affacciato sul Piano di Magadino nei giorni scorsi ha rilasciato alla capitale la licenza edilizia preliminare. Questo significa che qualora il Legislativo turrito votasse il credito per l’acquisto pari a 14 milioni e non vi fosse una chiamata alle urne per un referendum (il quale sembra più che probabile, anzi quasi certo), non bisognerebbe più sottoporre il dossier al Cantone nell’ambito della procedura per la domanda di costruzione definitiva. Il preavviso positivo del Cantone è infatti già stato espresso in questa fase preliminare e varrà anche un domani.

Il secondo passo avanti è quello compiuto questa sera dalla Commissione della gestione di Bellinzona, la cui maggioranza ha sottoscritto il rapporto favorevole steso da Sacha Gobbi (Lega); solo il liberale-radicale Marco Pellegrini lo ha firmato con riserva, mentre il collega di partito Andrea Cereda non ha potuto sottoscriverlo per incompatibilità lavorando per uno studio d’ingegneria coinvolto nel progetto. Contrario Brenno Martignoni Politi (Noce, Più Donne e Avanti con Ticino&Lavoro) il cui rapporto di minoranza sarà quasi certamente firmato da Lorenza Giorla-Röhrenbach (Verdi/Forum alternativo).

Pure contraria l’Udc, mentre nei gruppi Plr e Centro vi è una minoranza scettica/contraria. Specialmente nel Centro c’è chi intende lanciare in prima persona l’eventuale referendum. Fra le motivazioni il fatto di voler insediare un servizio così importante in un Comune non aggregato, come pure la distanza dalla zona più centrale della città; e l'opinione di taluni che l’alternativa all’ex Birreria di Carasso, sebbene più onerosa di una decina di milioni, potrebbe ancora rappresentare una valida soluzione. A ciò si aggiunga che una parte del Corpo vede male la trasferta fino a Sant'Antonino, sebbene in una struttura che risulterebbe completamente rinnovata (spesa prevista per adeguarla 20 milioni), ampia e performante.

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