Il Municipio di Bellinzona assicura di aver gestito correttamente il caso dopo le segnalazioni di alcuni genitori

Pur senza fornire dettagli sul caso specifico, il Municipio di Bellinzona rispondendo a un’interpellanza di Lorenza Giorla-Röhrenbach (Forum alternativo) spiega che la maestra delle Scuole elementari Nord segnalata nei mesi scorsi da alcuni genitori per comportamenti dispregiativi verso gli allievi “non figura nell’organico dei docenti incaricati per il corrente anno scolastico”. La decisione, assicura l’Esecutivo, è stata presa ancora prima dell’atto parlamentare risalente a luglio e tramite l’adozione di “provvedimenti concreti”.
Su cosa sia successo esattamente il Municipio non può dirlo, trattandosi di “informazioni contenute in un dossier personale e coperte dal segreto d’ufficio”. Perciò “non possono essere comunicate (ndr: al Consiglio comunale) né rese pubbliche”. A ogni modo “sono state effettuate le verifiche e intrapresi i passi ritenuti necessari”, fra cui garantire la continuità didattica. Neppure sul provvedimento adottato viene spiegato qualcosa, “non essendo possibile comunicare informazioni relative al rapporto d’impiego di una singola collaboratrice”. I genitori degli allievi potenzialmente coinvolti sono stati “informati nella misura necessaria e consentita”. Neppure dettagli vengono forniti sull’eventuale attivazione di procedure interne o col coinvolgimento di altre autorità.
Sul fatto che la maestra potrebbe aver iniziato a insegnare in altri Comuni, il Municipio dichiara di non potersi esprimersi su eventuali rapporti d’impiego presso altri enti. Per quanto riguarda invece la procedura adottata di fronte alle segnalazioni ricevute, “queste vengono trattate secondo le competenze e le procedure vigenti”; in tal senso il Municipio valuterà “eventuali miglioramenti organizzativi”. In definitiva il Municipio ritiene di “poter tranquillizzare” il Legislativo e i genitori sulla “serietà con cui la situazione è stata affrontata”.