Bellinzonese

Morti entrambi gli operai di Aet coinvolti nell’esplosione in centrale

La deflagrazione verificatasi questa mattina nel vecchio complesso del Ritom ha fatto due vittime. Il cordoglio dell’azienda, delle Ffs proprietarie e del governo

Il vecchio complesso teatro della tragedia
(Foto Regione)
9 settembre 2026
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Sono entrambi deceduti gli operai dell'Azienda elettrica ticinese (Aet) coinvolti nell'esplosione verificatasi oggi alle 9.30 nella vecchia centrale del Ritom a Piotta. Lo comunica la Polizia cantonale. Si tratta di un 55enne svizzero domiciliato nel Luganese; per contro è ancora in corso il riconoscimento formale del collega, sebbene le sue generalità siano note ai loro colleghi e al datore di lavoro. A nulla è valso il trasporto d'urgenza all'ospedale con la Rega.

Alla Centrale comune d'allarme è stata segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale, i militi del Corpo pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area, nonché Tre Valli Soccorso e Rega. Al momento dell'evento sul posto erano al lavoro i due operai.

Si registrano ingenti danni alla struttura. Le cause e l'esatta dinamica di quanto avvenuto sono al momento oggetto di accertamenti. Una delle ipotesi al vaglio concerne un possibile problema verificatosi a un apparecchio di grosse dimensioni, probabilmente a un convertitore di frequenza per lo scambio tra la rete elettrica di Ffs e quella dell'Aet.

‘Verifiche anche per trarre gli insegnamenti necessari’

Nel corso del pomeriggio in comunicato stampa congiunto le due aziende titolari della Ritom Sa – società partecipata al 75% dalle Ferrovie federali e al 25% dal Cantone Ticino con Aet – hanno espresso il loro cordoglio: “Le Ffs, proprietarie della centrale, e Aet, i cui collaboratori si trovavano nella centrale per svolgere le mansioni assegnate, esprimono profondo cordoglio per le due vittime. Roberto Pronini, direttore dell’Aet, e Nicolas Ecoffey, responsabile energia delle Ffs, esprimono la loro vicinanza ai famigliari e si dicono profondamente scossi dal tragico incidente”. Ffs e Aet sono in stretto contatto con le autorità competenti, che chiariranno le cause e l’esatto decorso dell’evento. Entrambe le aziende, conclude il comunicato, “analizzeranno l’accaduto per comprendere le cause e trarre gli insegnamenti necessari”.

Lo sgomento del Consiglio di Stato

Anche il Consiglio di Stato tramite una nota stampa comunica di aver “appreso con immensa tristezza e sgomento la notizia dell’infortunio sul lavoro” e “a nome di tutta la popolazione ticinese esprime un pensiero di cordoglio, vicinanza e solidarietà alle famiglie delle persone decedute”. Per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato richiesto l'intervento del Care Team. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.

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