La deflagrazione verificatasi questa mattina nel vecchio complesso del Ritom ha fatto due vittime. Il cordoglio dell’azienda, delle Ffs proprietarie e del governo

Sono entrambi deceduti gli operai dell'Azienda elettrica ticinese (Aet) coinvolti nell'esplosione verificatasi oggi alle 9.30 nella vecchia centrale del Ritom a Piotta. Lo comunica la Polizia cantonale. Si tratta di un 55enne svizzero domiciliato nel Luganese; per contro è ancora in corso il riconoscimento formale del collega, sebbene le sue generalità siano note ai loro colleghi e al datore di lavoro. A nulla è valso il trasporto d'urgenza all'ospedale con la Rega.
Alla Centrale comune d'allarme è stata segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale, i militi del Corpo pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area, nonché Tre Valli Soccorso e Rega. Al momento dell'evento sul posto erano al lavoro i due operai.
Si registrano ingenti danni alla struttura. Le cause e l'esatta dinamica di quanto avvenuto sono al momento oggetto di accertamenti. Una delle ipotesi al vaglio concerne un possibile problema verificatosi a un apparecchio di grosse dimensioni, probabilmente a un convertitore di frequenza per lo scambio tra la rete elettrica di Ffs e quella dell'Aet.
Nel corso del pomeriggio in comunicato stampa congiunto le due aziende titolari della Ritom Sa – società partecipata al 75% dalle Ferrovie federali e al 25% dal Cantone Ticino con Aet – hanno espresso il loro cordoglio: “Le Ffs, proprietarie della centrale, e Aet, i cui collaboratori si trovavano nella centrale per svolgere le mansioni assegnate, esprimono profondo cordoglio per le due vittime. Roberto Pronini, direttore dell’Aet, e Nicolas Ecoffey, responsabile energia delle Ffs, esprimono la loro vicinanza ai famigliari e si dicono profondamente scossi dal tragico incidente”. Ffs e Aet sono in stretto contatto con le autorità competenti, che chiariranno le cause e l’esatto decorso dell’evento. Entrambe le aziende, conclude il comunicato, “analizzeranno l’accaduto per comprendere le cause e trarre gli insegnamenti necessari”.
Anche il Consiglio di Stato tramite una nota stampa comunica di aver “appreso con immensa tristezza e sgomento la notizia dell’infortunio sul lavoro” e “a nome di tutta la popolazione ticinese esprime un pensiero di cordoglio, vicinanza e solidarietà alle famiglie delle persone decedute”. Per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato richiesto l'intervento del Care Team. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni.