Bellinzonese

Rifiuti a Bellinzona, silurato il microsacco da 10 litri

Ritenendo la soluzione impraticabile e inutile, il Municipio non intende approfondire la proposta della consigliera Sara Nisi

(Ti-Press)
13 agosto 2026
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Chi attendesse l’arrivo a Bellinzona di microsacchi della spazzatura può mettersi il cuore in pace. Il Municipio rispondendo a una recente interrogazione della consigliera Sara Nisi (Verdi) spiega che tale soluzione non è prevista e non sarà approfondita con un progetto pilota, per vari motivi: “Dai riscontri emerge che un formato da 10 litri risponderebbe a una domanda molto limitata e non rappresenta un’esigenza manifestata dall’utenza; secondo le informazioni fornite dal produttore di sacchi ufficiali le esperienze maturate in altri Comuni svizzeri, come Basilea e Zurigo, dove il formato da 10 litri è stato introdotto, mostrano una domanda estremamente contenuta, perciò in assenza di una reale esigenza un progetto pilota appare sproporzionato rispetto ai costi e agli oneri organizzativi che comporterebbe”.

Inoltre l’introduzione di un ulteriore formato richiederebbe più adeguamenti: “Dal profilo tecnico e logistico, sarebbe necessario garantire produzione e approvvigionamento, organizzare stoccaggio e distribuzione nei punti vendita autorizzati”. Non da ultimo il produttore ha evidenziato che realizzare il formato da 10 litri richiederebbe quantitativi minimi dedicati, “con conseguenti costi iniziali di approvvigionamento”. Per la Città l’introduzione del nuovo formato “comporterebbe inoltre l’aggiornamento dell’ordinanza, dei sistemi informativi e della comunicazione”.

Il Municipio si immedesima anche nel cittadino e sostiene che un sacco da 10 litri “risulterebbe poco funzionale per l’uso quotidiano, poiché le sue dimensioni non sono compatibili con molti dei supporti portasacco comunemente installati nelle economie domestiche”. Infine sacchi di capacità così ridotta “comporterebbero verosimilmente una maggiore frequenza di esposizione e un aumento del numero di sacchi utilizzati”. In definitiva i formati attualmente disponibili (17, 35, 60 e 110 litri) “corrispondono a quelli maggiormente in uso a livello nazionale e risultano adeguati alle diverse tipologie di utenza” grazie anche “alle possibilità offerte dalle raccolte differenziate e dagli ecocentri comunali”.

Sul fatto che il microformato potrebbe incrementare il riciclaggio e ridurre la quantità di rifiuti da inviare nell’inceneritore, il Municipio non ci crede: “Il principio di causalità è già garantito dall’attuale sistema e l’introduzione di un formato aggiuntivo modificherebbe esclusivamente il volume del singolo sacco, senza incidere sulla quantità complessiva di rifiuti prodotta. Le informazioni raccolte finora confermano infatti che l’introduzione del formato da 10 litri non ha determinato una diminuzione dei quantitativi di rifiuti, ma ha semplicemente sostituito in minima parte il formato da 17 litri”. A ogni modo il Municipio dichiara di restare attento all’evoluzione delle abitudini della popolazione e potrà “riesaminare il tema qualora emergessero elementi concreti o una domanda significativa”.

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