Danilo Ruggirello (Centro) con un’interpellanza chiede al Municipio di Arbedo-Castione se in futuro intenda attivare tale servizio

In futuro verrà attivato un servizio mensa nell’ex Casa Delcò di Arbedo-Castione recentemente ristrutturata? È questa in sostanza la domanda che pone Danilo Ruggirello (a nome del gruppo del Centro in Consiglio comunale) in un’interpellanza. Una domanda sorta a seguito di un articolo de ‘laRegione’ nel quale il sindaco Luigi Decarli ha in sostanza affermato che la struttura non è stata rinnovata per ospitare una mensa scolastica, anche se tale possibilità non è completamente esclusa. Tuttavia finora non è stato possibile trovare soggetti interessati a gestire un tale servizio. Inoltre non vi sarebbe al momento una domanda sufficiente, anche se dalle informazioni da noi raccolte le famiglie interessate sarebbero oltre una ventina.
Affermazioni che “suscitano interrogativi alla luce della documentazione ufficiale concernente il progetto di riqualifica dell’ex Casa Delcò e delle informazioni trasmesse al Consiglio comunale durante l’iter che ha portato all’approvazione del relativo credito”, si legge nell'atto parlamentare. In particolare Ruggirello fa notare che nel progetto di riqualifica era prevista una “sala polivalente dotata di servizi e cucina”. Inoltre nella documentazione progettuale è esplicitamente citata la parola ‘mensa’. E, non da ultimo, è effettivamente stata realizzata “una cucina professionale che ha comportato investimenti aggiuntivi”. Insomma, “durante il percorso che ha portato all’approvazione del credito d’investimento (di 1,7 milioni, ndr), la possibilità di disporre di spazi idonei ad accogliere una futura mensa scolastica è stata percepita dalla cittadinanza e da una buona parte del Legislativo quale importante valore aggiunto del progetto”. Una struttura che fosse quindi “potenzialmente in grado di rispondere a un’esigenza concreta del territorio, in un contesto nel quale il comune non disponeva, e non dispone tutt’oggi, di alcun servizio mensa scolastica”.
Di conseguenza il consigliere comunale del Centro chiede al Municipio se effettivamente il progetto contemplasse “un possibile utilizzo quale mensa scolastica mediante servizio catering”; se “dispone di studi, analisi, sondaggi o altri elementi oggettivi recenti che consentano di affermare che la domanda per un servizio mensa scolastica risulti oggi incerta o insufficiente”; quali “passi sono stati intrapresi dal 2020 ad oggi per verificare la fattibilità e l’eventuale attivazione” di tale servizio; quali “utilizzi concreti erano stati ipotizzati” per la cucina professionale realizzata; e se avesse “effettuato valutazioni preliminari in merito alla sostenibilità operativa ed economica di un eventuale servizio mensa scolastica, alla sua potenziale utenza e alle possibili modalità di gestione”.